Indice Ricette

domenica 30 dicembre 2012

Un Buon Anno a tutti voi e... qualche idea per gli antipasti di Capodanno

Buongiorno a tutti e con un giorno d' anticipo vi auguro Buon anno!!!
Ovunque lo passerete, in famiglia, con amici, al mare o in montagna, a casa o nelle piazze italiane, vi auguro Buon anno e come si dice in questi casi: buona fine e buon principio :)
A me auguro che la gioia di questi ultimi giorni dell'anno possa farmi compagnia anche nel 2013, salute, amore, e serenità è questo che mi auguro per me e per la mia famiglia e per i miei amici e per tutti voi....tre cose mai ovvie, mai scontate, ma che davvero rendono la nostra vita felice!
Vi lascio con qualche idea per l'antipasto di capodanno, io li ho cucinati per la Vigilia di Natale e magari se siete ancora in cerca di quache idea questi antipasti sono veloci ma gustosi ed eleganti da fare!

GAMBERI IN SFOGLIA SU CREMA PICCANTE DI LENTICCHIE

Questi gamberi sono il mio cavallo di battaglia semplici ma sempre gustosi e per queste feste ho pensato di accompagnarli con una crema di lenticchie perchè si sa le lenticchie fanno festa e in questo periodo dell'anno sono le vere protagoniste, questo antipasto in quantità maggiori può essere servito come secondo e al posto dei gamberi potete usare il cotechino in sfoglia per rendere davvero tutto molto tradizionale....

Per la ricetta dei gamberi in sfoglia guradare qui 
Per la crema di lenticchie cuocere le lenticchie (io ho usato quelle in scatola perchè avevo bisogno di poche quantità) con un soffritto di carote, scalogno, e aglio, peperoncino e del rosmarino. Aggiungere poi le lenticchie e del brodo vegetale.
Una volta cotte passare al mixer fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.

Sistemare in dei bicchierini e adagiare sopra i gamberi in sfoglia.

Romy Chef's Blog
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BRUSCHETTA CON ALICE MARINATE

Questa bruschetta è di una semplicità estrema mi vergogno anche a dirvela, ma è una vera bontà io ne mangerei a tonnellate...

Basta tostare il pane in forno accendendo solo il grill, io ho usato del pane umbro senza sale, per intenderci quello che nelle altre regione italiane trovate come "pane toscano" spalmare poi del burro e mettere sopra della alici marinate che io ho comprato già fatte in pescheria, un pò di pepe macinato fresco e la bruschetta è fatta

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CAPE SANTE SOUFFLE'

Questa è una ricetta tratta dal Corso di Pesce che ho fatto qualche mese fa alla scuola Peccati di Gola a Castelfranco Veneto come sempre una bellissima esperienza, un gruppo di appassionati di cucina davvero divertente e allegro e tante ricette interessanti...ho perfino cotto un astice e una piovra (che per me è tanto perchè con il pesce ho una sorta di odio/amore) e così ecco che ho cucinato per la vigilia questa capa santa davvero eccezionale...elegante e saporita, credetemi ci farete davvero un figurone.

Ingredienti per 8 cape sante

- 8 cape sante
- 2 cucchiai di pane grattugiato
- 2 cucchiai di formaggio grattugiato
- 1 spicchio di aglio
- 1 cucchiaio di prezzemolo
- 8 cucchiai di fumetto di pesce ( quando lo fate congelatelo anche in cubetti di ghiaccio così lo usate ogni volta che ne avete bisogno)
- 30 gr di burro
- limone
- 2 uova più un albune
- sale e pepe e noce moscata

Pulire le cape sante. rimettere il mollusco nella valva e spruzzare qualche goccia di limone, salare e pepare
In una ciotola mettere il pane ed il formaggio  grattugiato, aglio e prezzemolo tritati, il fumetto di pesce, il burro sciolto, sale e pepe e noce moscata.
Amalgamare bene e aggiungere 2 tuorli uovo e all'ultimo 3 albumi montati a neve. Gli albumi vanno aggiunti poco per volta e delicatamente.
Farcire le cape sante con questo composto e metterle in forno a 200° per 10-12 minuti e comunque fino a che non si presenteranno belle gonfie e dorate e non aprtite il orno perchè è come quando cuocete un soufflè! :)

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Buon anno a tutti e un caro abbraccio!!!

giovedì 27 dicembre 2012

Sono tornata con un carico di Auguri....e della coda di rospo in panura di pistacchi e olive taggiasche su misticanza alla melagrana

Buongiorno a tutti e con ritardo vi faccio i miei auguri di Buon Natale e già che ci sono anche di Buon Anno!!!
Non sono riuscita ad essere presente, ma sono successi tanti avvenimenti che mi hanno allontanata fisicamente dal blog, sono stata alcuni giorni dai miei genitori e la tanto attessa notizia è arrivata e grazie a Dio abbiamo passato uno splendido Natale con un pò più di serenità e di respiro per questa brutta malattia che non da tregua....
Non ho avuto un attimo per godermi le feste, per preparare i biscotti di natale e tutti gli addobbi, ma la mia mente fino a qualche giorno prima è stata occupata dalle preoccupazioni per mia madre e per il lavoro che fra l'altro va sempre peggio...
Ma il Natale è famiglia, calore e amore ed io ho avuto la grazia di passarlo così, nella mia casa per la prima volta (perchè vivendo lontano dai miei sono una di quelle che per stare con i propri genitori e i suoceri fa km e km in autostrada per passare la vigilia ed il natale in famiglia) con i miei genitori, il mio caro nipotino che impazziva di gioia alla vista dei regali, è stato bellissimo vedere la mia famiglia girare per casa, mio marito giocare come un bambino con il lego insieme al nostro nipo, vedere mia mamma serena e ridere, piccole e grandi gioie che ci hanno fatto trascorrere un meraviglioso Natale!
E alla vigilia Romy Chef ha preso possesso dei fornelli e così nei prossimi giorni vi farò vedere quello che ho cucinato e che la mia famiglia ha apprezzato...anche il più critico di tutti ovvero mio marito!
Iniziamo con della CODA DI ROSPO IN PANURA DI PISTACCHI E OLIVE TAGGIACHE
Di una velocità estrema, ma molto gustosa....

Ingredienti:

- coda di rospo (rana pescatrice)
- pistacchi di bronte
- olive taggiasche
- pane grattugiato
- sale e pepe
- olio evo

Prendere della coda di rospo fresca ( la mia è stata pulita dal pescivendolo) tagliarla a pezzi e passarli in una panura di pistacchi e olive passate al mixer e qualche cucchiaio di pane grattugiato.
Metterli in una teglia da forno, con poco olio evo, sale e pepe.
Cuocere senza mai girare per circa 20-25 minuti in forno a 200° gli ultimi minuti passati i tranci di pesce al grill.
Io l'ho accompagnato con della misticanza e melagrana, ottima fresca e gustosa....e tanto natalizia!!!




Buone Feste...di cuore!!!!

lunedì 10 dicembre 2012

Il Lunedì senza carne....zuppa di fagioli e radicchio di treviso al profumo di zenzero

Buona settimana a tutti!
Spero che anche per me e la mia famiglia sia una buona settimana siamo in attesa ed in ansia per un importante risultato....che nostro Signore ci protegga non ho altro da dire.
E visto che la paura mi paralizza è meglio parlare di cucina così mi distraggo un pò...
Sabato pomeriggio ho passato una bellissima giornata nella mia oramai vicina Padova illuminata a festa per Natale, e una buona parte della giornata l'ho passata alla Feltrinelli incantata davanti al reparto di libri di cucina (strano no?!) veramente di solito mi soffermo anche al reparto Viaggi ma vista l' impossibilità al momento di viaggiare ho tirato dritto per non avere tentatazione alcuna....
Avrei comprato non so quanti libri, intanto mi sono presa il libro di Marco Bianchi "Un anno con Marco Bianchi" e ho già selezionato una decina di ricettine da fare; ho visto il libro di Nigella "Negellissima" ma non l'ho sfogliato perchè dovrebbe portamelo Babbo-Sorella-Natale :) e la mia curiosità si è soffermato su un libro di cui avevo sentito parlare "Lunedì senza carne il ricettario" si tratta di un libro promotore della campagna Meat Free Monday che rimanda alla tendenza diffusa oramai fra molte persone di ridurre l'uso della carne per motivi salutistici, ecologici etici e religiosi.
Un libro che incita alla riduzione dell'utilizzo della carne almeno una volta alla settimana che aiuta a capire che mangiare bene e mangiare sano si può anche con ricette gustose, vegetariane, facili e veloci adatti a tutti.
E visto che da circa un anno, dopo la conoscenza proprio del tanto nominato Marco Bianchi (oramai mio marito lo chiama Marco) anche io e mio marito abbiamo diminuito l'uso della carne sostituendo con molti legumi che come si sa sono ottime fonti di proteine, quelli secchi inoltre ne hanno una quantità all'incirca pari a quella della carne.
E così per il Lunedì senza carne vi propongo questa ZUPPA DI FAGIOLI E RADICCHIO DI TREVISO AL PROFUMO DI ZENZERO.

Cucinata al volo venerdì sera, ci vuole veramente poco tempo, ma  il gusto è meraviglioso.

Ingredienti:

- Fagioli cannellini e fagioli borlotti in barattolo (certo se prendete quelli secchi hanno un altro gusto ma per fare delle ricette veloci sono buoni lo stesso l'importante è lavarli bene dal loro liquido di conservazione)
- cipolla bianca
- radicchio di treviso
- zenzero in polvere (ancora meglio quello fresco)
- brodo vegetale
- olio evo
- peperoncino
- sale

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Fate appassire la cipolla tagliata a rondelle e il peperoncino in poco olio evo. Aggiungere i fagioli ben lavati dalla loro acqua di conservazione e del radicchio tagliato a listarelle. Aggiungere del brodo vegetale, un cucchiaino di zenzero che dona una piacevole freschezza e fra l'altro ho letto che aiuterebbe la digeribilità dei fagioli.... e portare a cottura per circa 10-15 minuti.
Se volete dare cremosità al piatto come piace a me, prendete una parte dei fagioli cotti e passateli al minipimer.
A fine cottura servite con un filo di olio evo e dei crostini di pane con aglio e olio. (Io potrei vivere di bruschetta con aglio e olio!!!)
Provatela è veloce ed buonissima!!!




mercoledì 5 dicembre 2012

"Allora è pronta sta Cavolo di Pasta??!!" Fusilli con crema di broccolo romanesco, olive taggiasche e pomodori secchi

"Allora è pronta questa cavolo di pasta?!?!" chi parla è la mia dolce collega che come spesso accade è venuta a casa mia per la pausa pranzo. Si insomma anche il titolo e la foto di oggi sono opera sua, veramente nel titolo non voleva scrivere Cavolo (altrimenti svelavo subito l'ingrediente) abbiamo anche discusso un pò e poi io come una bambina di 3 anni ho sbottato dicendo "il blog è mio ed il titolo lo decido io" :)
Chiamarla collega non è propriamente corretto, oramai dopo tre anni che passiamo la maggior parte della giornata insieme e sempre insieme abbiamo condiviso tante emozioni importanti della nostra vita posso proprio chiamarla amica.
Lei è sicuramente l'amica che ho trovato qui dopo il mio trasferimento, si è instaurato subito un bel rapporto, ci divertiamo tantissimo e diciamo che come spesso mi fa notare lei "siamo sceme uguali" si insomma l'ironia fa parte di noi e credetemi per riuscire ad andare avanti ogni giorno nel nostro ambiente lavorativo ce ne vuole tanta di ironia...
Ci facciamo forza a vicenda e lei di forza me ne ha data tanta in questo mio ultimo anno di paure e dolori lei c'era sempre per un sorriso, una parola di coraggio e un abbraccio....Grazie Anna!!!
So di essere davvero fortunata con le amicizie forse perchè sono una donna che non si mette mai in competizione, ma anzi che fa gioco e forza con le altre donne anche nel mondo del lavoro, e come ben saprete non è facile trovare delle amicizie negli ambienti lavorativi, ma io ed Anna ce l'abbiamo fatta proprio perchè siamo così...intelligenti ed ironiche...e modeste! :)
Ecco la pasta che ci siamo cucinate per il pranzo o che meglio Romy Chef ha preparato infatti  mentre io spadello lei apparecchia e svuota la lavastoviglie (che tesoro!) e guarda Buddy :)

FUSILLI CON CREMA DI BROCCOLI OLIVE TAGGIASCHE E POMODORI SECCHI

In una padella riscaldate dell'olio con dell'aglio mettete poi il broccolo romanesco che avrete precedentemente cotto al vapore e ridotto in crema passandolo al minipimer con un bicchiere di acqua fredda.
Aggiungere poi delle olive taggiasche e pomodori secchi tagliati a listarelle e qualche broccolo lasciato intero. Aggiungere se necessario dell'acqua di cottura della pasta.
Aggisutare di sale e pepe.
Una volta che la pasta è cotta trasferitela nella padella del sugo e mantecate il tuttto con un pò di scorza di limone grattugiato (che fa la differnza dando freschezza al piatto)
Un filo d'olio a crudo e il pranzo è pronto.
Buonissima e velocissima per una pausa pranzo che fa invidia a molte vero??!! :)

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Voglio vedere cara mia collega.....se neanche questa volta mi lasci un comnento!!! :)


lunedì 3 dicembre 2012

Domenica turno di chiusura e la zuppa di lenticchie e zucca

Buona settimana a tutti.
Capita anche a voi che i vostri amici visto che siete appassionate di cucina e avete oltretutto un blog si autoinvitino a cena?
Ecco a me si....dei nostri cari amici (diciamo nello specifico colui che ha spronato il mio maritino a farsi avanti con me, visto che era l'unico che aveva capito il mio interesse, ma anche la mia imbranataggine) ieri sono venuti a trovarci, abitiamo lontano, ma spesso cerchiamo di vederci anche solo per un pranzo e quattro chiacchere e risate, e visto che era da un pò che non venivano da noi subito il nostro amico ha proposto di mangiare a casa nostra...tanto c'era "Romy Chef"!!! :)
Per carità io adoro cucinare e stare in compagnia dei miei amici, ma dopo aver passato tutta la settimana al lavoro in condizioni piuttostro stressanti e il sabato a pulire TUTTO IL GIORNO ho preso la decisione che come i ristoranti anche Romy Chef ha il turno di chiusura!!! :)
Così siamo andati a pranzo in un agriturismo e ci siamo fatti coccolare gustando  i sapori della terra in un ambiente semplice e genuino.
L'atmosfera dell'agriturismo era da un pò che con la vivevo e qui in Veneto ce ne sono molti che ancora funzionano, che veramente producono e coltivano i prodotti della loro azienda agricola, ad esempio i salumi erano casarecci così come le verdure davvero a km 0 visto che producevano direttamente dell' ottimo radicchio.
Bisogna ritornare alla semplicità io ne sono sempre più convinta...come questa zuppa di oggi che ho cucinato sabato sera, semplice e gustosa e salutare visto che è tratta sempre dal libro di Marco Bianchi  e da me un pò rivisitata ( a proposito è uscito il nuovo ricettario...Babbo Natale....Vedi Tu!!!)
Questa è la versione che ho fatto io:

ZUPPA DI LENTICCHIE   E ZUCCA AL CURRY

Ingredienti:

- Lenticchie in scatola 250gr (ovvio se usate le altre è meglio, ma anche in scatola vanno bene l'importante è che contengano solo lenticchie, acqua, sale, al massimo concentrato di pomodoro)
- zucca circa 300 gr già pulita
- cipollotto
- passata di pomodoro circa 100 gr
- aglio
- rosmarino
- curry

Scaldare l'olio e un pò di acqua e far cuocere per qualche minuto il cipollotto tagliato sottile, aggiungere poi l'aglio e la passata e far andare per 10 minuti.
Nel frattempo tagliate a cubetti la zucca e fatela bollire a parte per circa 10 minuti.
Dopodichè trasferitela nella stessa pentola dove c'è il pomodoro, aggiungete le lenticchie bel lavate e scolate e aggiungere 4 mestoli circa di acqua di cottura della zucca (tenetela da parte e aggiungetela secondo i vostri gusti se desiderate una zuppa più o meno liquida)
Aggiungere del curry e del rosmarino.
Far cuocere per altri 15 minuti a fuoco moderato e alla fine frullatene una parte così da dare cremosità alla zuppa.
Aggiustate di sale e pepe e servite ben calda con un pò di olio evo.

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Veramente buona...provatela!

Inoltre volevo ringraziare ( e mi scuso per il ritardo) la cara amica  Azzurra  che mi ha donato un bellissimo premio!! Grazie di cuore!!! Tutti i blog che seguo credo proprio che l'abbiano già ricevuto ...così lo dedico a tutte voi! si può fare?!


mercoledì 28 novembre 2012

Il re delle "girafrittate" ha fallito e così niente ricetta...

Eccomi qui, dopo giorni di latitanza dal blog perchè presa dalla frenesia delle giornate lavorative sempre più dure e da un pò di malinconia e preoccupazioni che non mi danno tregua ho avuto poco voglia di cucinare e quindi di raccontarvi le mie ricette e la mia vita.
Ieri sera però avevo deciso di provare a cucinare la Frittata di ceci di Marco Bianchi mi aveva sempre incuriosita e non l'avevo ancora mai provata.
Consultando ben due ricette tratte una dal suo libro "Le ricette dei magnifici 20" e la ricetta che c'è sul suo sito web Marco Bianchi ho  incomnciato ad impastare, a tagliare le zucchine,  la mentuccia e l'erba cipollina, mi accorgo che forse l'impasto è un pò abbondante, le due ricette infatti differiscono un pò sulle quantità così ho fatto un mix,  lo so è una critica che fatta da una che non mette quasi mai le quantità non regge vero?!
Comunque vado avanti con la preparazione, prendo una padella grande di circa 28 cm di diametro e mi dico "dai Romy ciò che avanza la mangi a pranzo con la tua carissima collega" inzio a cuocere la Frittatona che effettivamente è molto alta, ma che sprigiona un profumino niente male, dopo 10 minuti è ora di girarla così prendo la padella e dico "Cavoli è pesante non ci riesco, aspetta che chiamo il mio amore" lui è il re delle "GIRAFRITTATE".
Il mio amore scende, con gli  occhi impanicati prova a girarla, il passaggio dalla pentola al coperchio è riuscito perfettamente, e fin qui nessun problema, ma il bello deve arrivare, nel momento in cui deve trasferire la frittata di nuovo nella padella all'improvviso fa uno scatto fulmineo, mi dice che si è scottato e la frittata salta in aria e la vedo cadere dappertutto: sopra il lavabo, sopra il gas, per terra, sul tappeto sui pantaloni del mio carissimo maritino.....ed io impazzisco!!!!
Addio alla nostra cena....alla frittatona di ceci....nervoso che mi è salito!
Poi mi sono detta che ho sbagliato io a far fare a lui questa operazione, il mio maritino è si il re delle girafrittate, ma come volevasi dimostrare non di quelle culinarie, ma solo di quelle legate alle scuse più assurde quando si tratta di giustificarsi, lì si che un campione!
E così niente ricettina da postare :( spero almeno di avervi fatto fare 4 risate.....
Alla fine abbiamo cenato con dei finocchi al vapore dell' orto del babbo e il sugo di peperoni fatto sempre dal babbo (mi sa che romy chef ha eriditato la sua passione culinaria dal babbo!)

Buona serata!!!!

venerdì 23 novembre 2012

Questa è la ricetta di un'amicizia...Arista di maiale agli agrumi al profumo di finocchietto

Buongiorno
questa è una ricetta che cucino da più di 10 anni da quando una mia cara amica me l'aveva data scritta sul classico foglietto volante a quadretti dicendomi "vedrai che sarà un successone" e così è stato....
La cucino spesso quando ho amici a cena di cui non conosco bene i loro gusti perchè so che vado sul sicuro! devo ancora trovare qualcuno a cui non piace.
Nella mia vita ho avuto una grande fortuna: le amicizie! In particolare le mie amiche d'infanzia, le mie amiche per la vita: Francy e Claudia.
Eravamo vicine di casa, da BAMBINE giocavamo sempre insieme d'estate passavamo tutto il giorno  nei nostri giardini a giocare, a ridere e scherzare arrivava sera e non ce ne accorgevamo, andavamo a letto stanche per aver  giocato,  troppo bello! Che bei tempi!
Poi quelle bambine  sono cresciute e sono diventate delle ADOLESCENTI con la scuola che riempiva le nostre giornate,  le prime cotte, le prime delusioni, le prime litigate per gelosie o incomprensioni e le prime condivisioni... e poi siamo diventate delle RAGAZZE con tanta voglia di divertersi, le serate passate in discoteca  o al pub, i primi amori trovati e quelli perduti, gli amori storici e quelli tormentati,  i natali e i compleanni,  l'università, i master, i lavori, i viaggi all'estero per crescere e imparare e noi eravamo sempre insieme...ed ora siamo diventate delle giovani DONNE  sposate, madri, mogli, compagne....che vivono distanti, ma condividono sempre tutto, gioie e dolori, malattie e perdite, successi ed insuccessi...sempre con affetto e stima. Ognuno a modo suo con il suo carattere ognuno diverso dall'altro, ma a tenerci legate c'è l' affetto che solo una vita passata insieme ti può lasciare per SEMPRE...

Ecco amiche mie questa ricetta la dedico a voi, la prima volta l'abbiamo mangiata proprio cucinata da Claudia ( che fra l'altro è bravissima!!!) ed ora è diventata un pò mia con qualche modifica: Clod me lo concedi vero del resto ora  sono una "Chef" :)

ARISTA DI MAIALE AGLI AGRUMI AL PROFUMO DI FINOCCHIETTO

INGREDIENTI:

- arista di maiale circa 1kg
- 1 spicchio di aglio
- agrumi: 1 arancia 1 pompelmo 1 limone (o lime)
- 1 bicchiere di marsala secco
- finocchietto selvatico e semi di finocchio leggermente pestati
- brodo vegetale
- sale e pepe
- olio evo
- poca farina di riso

Mettete a scaldare in una pentola più o  meno della dimensione dell'arista dell'olio evo e fate rosolare bene a fuoco alto da tutti i lati l'arista di maiale che avrete precedentemente pepato  (mi raccomando prendetela dal macellaio, fatevela legare e se ce l'ha come il mio, con un pò di parte grassa è perfetta rimane più morbida e saporita) giratela con delle pinze senza bucherellare la carne, una volta sigellata la carne aggiungere l'aglio,  finocchietto selvatico ed i semi di finocchio e sfumare con il bicchiere di marsala secco.
Lasciare sfumare quando sentite che l'alcool è evaporato versate la spremuta di agrumi.
Continuare la cottura a fiamma bassa e con coperchio per  circa 1 ora 1/2 anche 2 (dipende dalla pezzatura della carne e comunque la carne di maiale fatela sempre cuocere bene) e aggiungete mano a mano del brodo vegetale.
A fine cottura sistemate la carne in una pirofila avvolgendola nella carta stagnola così da mantenere la cottura, i succhi e gli aromi. Tagliatela da tiepida.
Nel frattempo preparate la salsa d'accompagnamento, unendo la farina di riso al sugo dell'arrosto, amalgamando il tutto con una frusta. L'uso della farina di riso la preferisco a quella 00 perchè è più leggera e la salsa  viene molto più liscia e vellutata.
Riscaldate la carne nella pentola con la salsa e servite, accompagnando con patate arrosto o meglio ancora purè.
Fidatevi è buonissimo e l'uso del finocchietto è il mio "tocco da chef" la carne si maiale ci sta benissimo con il finocchio (la Santa Porchetta ce lo insegna!)


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Buon week - end e se siete alla ricerca di un arrosto per la domenica eccolo qua! :)


martedì 20 novembre 2012

Colpita e affondata....Orzotto con patate

Eccomi qua, vi sono mancata vero?! Scusatemi,  ma sono stata colpita e affondata dall'influenza che dilaga in questo periodo che non sto a raccontarvi dico solo che per 5 giorni sono andata avanti a digiuno o riso in bianco e che mi ha fatto stare sempre a casa alternando divano-letto a tv-libri e alimentando cattivi pensieri su tutta la mia difficile situazione e non permettendomi di andare a passare il week end dai miei genitori!!!! Uffa ho voglia di riabbracciarli!!!
L'unica botta di vita è stata domenica questo orzotto. Stanca di riso e pasta in bianco ho cucinato questo orzo con patate senza soffritti, aglio o cipolle, solo orzo e patate, olio extravergine di oliva e del prezzemolo.
Un piatto semplice e leggero, ma delizioso! Come sapete io sono umbra e da noi farro, orzo e lenticchie si usano molto e l'orzo è un cereale molto versatile e nutriente buono nelle minestre, nelle zuppe o nelle insalate fredde, io lo faccio spesso e l'ho fatto scoprire anche al mio maritino polentone che ha apprezzato molto! Quanto è buono d'inverno cenare con una bella zuppa con del pane bruschettato con un filo di olio extravergine d' oliva, fra un pò poi arriva anche l'olio nuovo!

A proposito il mio olivo in giardino sta facendo già un pò di olive nere (è si abbiamo scelto un olivo come pianta così quando mi affaccio per un attimo sento di stare nelle mie colline umbre) avete consigli su come poterle conservare per poi mangiarle? Mio nonno mi ricordo le metteva sotto sale con arancia e finocchietto, ma ero troppo piccola per ricordarmi la ricetta, si che sono "chef" ma avevo solo 8 anni però me le ricordo ed erano buonissime....:)
Tornando all'orzotto,  se siete ancora in cerca di idee per la cena ecco la ricetta veloccissima.

ORZOTTO CON PATATE

Lavare e tagliare a cubetti le patate e cuocere per alcuni minuti con del brodo vegetale. Aggiungere poi l'orzo precedentemente lavato (dovete lavarlo fino a che l'acqua non diventa limpida) procedere alla cottura come un normale risotto. I tempi sono circa 30/40 minuti e comunuque controllate i tempi di cottura scritti sulla confezione, io qui in Veneto trovo quello di  "Alce Nero" che è molto buono è biologico e proviene dalle colline dell'Umbria, Marche e Lazio.
A fine cottura aggiungere del prezzemolo e dell'olio extravergine di oliva.

Ecco questa è la versione post-influenza, ma se volete naturalmente potreste fare un bel soffritto con il cippollotto oppure aggiungere della pancetta, ma io ultimamente sono molto light!!! :)



P.s. Scusatemi ma in questi giorni d'influenza non sono stata molto presente e non ho ricodato che ho ricevuto anche io un premio," The Versatile Blogger"  molto gradito dalla splendida Ondina che ho conosciuto da poco, ma ad'istinto credo che sia una donna fantastica e mi piace il suo modo di cucinare. Grazie mille! Io non sono molto abituata a rimandare questi premi non per snobbismo o altro anzi...è che a me piacete tutte, i siti che seguo è perchè mi piacciono e non perchè poi anche voi venite da me, ne seguo alcuni che forse neanche sanno che esisto ma io sono fatta così...quindi questo premio



 lo dedico a tutte voi e sapete che la mia è una dedica davvero Sincera!!!

Buona serata!

mercoledì 14 novembre 2012

Che faccio scatto la foto al Petto di pollo croccante?!?

La scena ieri sera era più o meno questa: ore 20.30 sforno i miei petti di pollo chiamo (o meglio urlo) il nome del mio maritino "Amoreeeeeeeeeeeeee la cena è pronta!!!" Lui scende e mi dice" facciamo la foto?" Oramai ho creato un mostro ogni volta che cucino qualcosa  è pronto con la macchina fotografica per scattare perchè pensa al mio blog...Ed io gli rispondo "Ma amore mio è solo del petto di pollo io sono una foodblogger devo essere credibile fare ricette originali bla bla bla.....:)" E lui "ma Romy la panatura di questo tuo pollo è buonissima, magari qualcuno non lo sa che basta usare della farina di mais e tutto diventa croccante, sembra un pollo fritto ed invece non lo è!!!" E così mi ha convinto e sono qui oggi  a postare una ricetta semplicissima, ma dal gusto unico che vi invito a provare.
Non so voi ma io davvero fotografo e posto ciò che mangio quotidianamnete, a parte quando partecipo a dei contest o ho voglia di preparare qualcosa di più sfizioso che ho provato e voglio condividere con voi per il resto cerco di fare una cucina piuttosto leggera perchè sono una seguace del mangiar sano! Sono golosissima, ma cerco di stare attenta se non altro per la nostra salute che va preservata sempre!

Così ecco questo POLLO CROCCANTE AL FORNO

Ingredienti

- petti di pollo (potete usare qualsiasi altra carne o filetti di pesce, io li faccio spesso con i filetti di merluzzo)
- senape (ecco se fate pesce io non la metto) usate quella buona tipo della Maille che trovate facilmente
- pangrattato
- farina di mais fioretto
- timo
- sale
- olio evo

Lasciate marinare il pollo nella senape per circa 1/2 ora. Dopo di che passatelo nel composto di pangrattato, farina di mais fioretto e timo. Mettere in una teglia da forno con un pò di olio evo e cuocere per 15 minuti circa in forno caldo a 180-200°
Gli ultimi 5 minuti passateli al grill e aggiungete un filo di olio evo così da formare una crosticina.
Togliere dal forno e tagliare a fette i petti di pollo (si insomma gli ho dato una forma tipo tagliata che fa figo!!)
Mettere solo ora un pò di sale io ho usato quello grosso di Cervia che ha un sapore dolcemente salato(non esagerate il pollo avrà preso il sapore della senape)
Con la farina di mais risulterà un pollo croccante, sembra fritto, invece è sanissimo!!!

Di contorno degli spinaci saltati in padella con olio e peperoncino.


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p.s. scusate la foto, si intravede anche un pezzo di lavabo,  ma come sempre alla sera arriviamo affamati quindi scattiamo e mangiamo subito!!!! :)

Buona serata a tutti

lunedì 12 novembre 2012

I sapori dell'Infanzia....e le patate della nonna

Buona settimana a tutti e grazie mille per gli auguri che mi avete fatto per il blog e per le bellissime parole che avete scritto su di me....Grazie! :)
Ieri non sono da voi come era, ma qui ha piovuto tutto il giorno e reduce da una settimana lavorativa devastante la mia giornata è stata scandita dal più completo oziare....Facendo zapping  mi sono fermata su "Gambero Rosso" (chissà perchè è il mio canale preferito) e c'era una trasmissione dove facevano vedere una simpatica anziana romagnola che preparava le tagliatelle e cuoceva il ragù direttamente sul camino. E lì ecco che la mia mente è tornata a 15 anni fa, alla mia nonna che cucinava usando proprio il camino.
Ricordi e sapori contadini che ho avuta la fortuna di vivere...
I miei week end fino a quando avevo 15 anni li passavo sempre dai miei nonni che hanno vissuto fino agli anni 90 in un posto incantato, un'antico podere del medioevo con la casa colonica, le stalle degli animali, i granai, i campi, i boschi, il laghetto, ed un'abbazia (l’Abbazia di San Giustino d’Arna, in un paesino che si chiama Piccione vicino a Perugia) i miei nonni erano i custodi di questa meraviglia di posto. Anni fa la chiesa era ancora consacrata, la domenica mattina si celebrava la messa e spesso c'erano i matrimoni e allora era una grande festa, il giorno prima andavo con la mia nonna a pulire la chiesa e a sistemare i fiori per gli sposi (ancora non c'erano i weedding planners o almeno non in campagna!) era troppo bello quando i futuri sposini arrivavano per vedere la chiesa, mia nonna prendeva le grandi chiavi della chiesa e li accompagnava a visitarla. La chiesa è un vero gioiello bellissima, ristrutturata nel 1933 tutta in pietra con un presbiterio dal quale si accedeva da due rampe di scale parallele e sotto una grande cripta. Spoglia senza nessun dipinto, intima e accogliente allo stesso tempo. Mia nonna stava lì con gli sposini gli spiegava le sedute, l'ingresso, gli orari, dove predisporre i fiori (insomma una Miccio al femminile!) ed io ancora bambina che scendevo e salivo le scale tenendo in mano dei fiorellini e facendo finta di essere una sposina. Il mio desiderio più grande era quello di potermi sposare lì, ma da qualche anno la chiesa è tornata in possesso dell' Ordine dei  Cavalieri di Malta e non è più possibile celebrare matrimoni.

Abbazia San Giustino D'Arna - Piccione - Pg

La cucina dei miei nonni era grandissima, con un tavolo dove stavamo seduti  più di 20 persone, il sabato e la domenica si stava tutti insieme la mia famiglia insieme agli zii e i cugini, a fare da padrone della cucina c'era un grande camino in pietra dove all'intermo ci si poteva stare seduti più persone, mi ricordo che mia nonna e mia zia passavano le serate dopo cena sedute all'interno del camino a lavorare a maglia o leggere o semplicemente a chiaccherare.
Ed il camino insieme alla cucina a legna erano usati per cucinare, la cottura alla brace era ottima ora che so riconoscere i sapori posso dire che tutto quello che ho mangiato fino a 15 anni fa non l'ho più assaporato.
Ragù, carni, pizze, focacce verdure cotti con la brace in modo lento e uniforme avevano un gusto antico ed unico.
Mi ricordo le patate cotte sotto la cenere, la torta al testo (tipica focaccia umbra) cotta usando un vecchio testo in ferro e cucinato usando la cenere. Un gusto unico come uniche erano le patate arrosto che cuoceva nella cucina a legna ed il suo segreto era condirle con l'olio che avanzava dall'arrosto. Ne metteva una parte in una bottiglia di vetro e lo usava per condire le patate...non saranno state leggere e dietetiche, ma che dire erano gustosissime.
E così in balia dei ricordi ieri sera ho cucinato le patate arrosto, il sapore era diverso ovvio, non ho il forno a legna, non avevo l'olio dell'arrosto e neanche lo strutto, l'unica cosa che ho fatto e che faceva la mia cara nonnina era una sorta di marinata di sale grosso e un trito di salvia, timo e rosmarino e pepe.

PATATE ARROSTO

Pelare le patate e tagliarle in pezzi piuttosto grandi. Tenere in acqua fredda mano a mano che si procede alla loro pulizia.
Sbollentare per 5 minuti le patate così che poi rimarranno morbide all'interno e con una crosticina esterna deliziosa!
Una volta tiepide metterle ben larghe in una teglia da forno (io ho usato quella del forno stesso) e con le mani insaporitele con la marinatura di sale grosso, un trito di salvia, timo e rosmarino e pepe e abbontante olio evo.
Infornare in forno statico a 180-200° per circa 40 minuti e comunque controllare la cottura (io sono come la mia nonna vado molto ad occhio) Il segreto sta nel toccarle mai, solo quando vedete una crosticina iniziate a girarle un pò.
5 minuti prima della fine della cottura accendete il grill.
Buonissime!!!

Romy Chef's Blog

sabato 10 novembre 2012

3 anni di blog....Buon Compleanno Romy Chef!!!!

Tutto è iniziato 3 anni fa con la semplicità e la genuinità che mi appartiene con questo mio primo Post
Un libro, un trasferimento, una nuova vita, tanto tempo libero da dedicare a me e alla mia passione, una cucina grande e bella mai avuta prima dove poter dare libero sfogo alla mia arte in cucina, un blog per condividere la mia nuova vita e la mia passione e per sentirmi meno sola visto che 3 anni fa le uniche persone che conscevo nella mia nuova città erano circa 15 di cui una era il mio amore (direi un pò pochine?!)
E così è nato questo blog, così in punta di piedi e senza sapere che c'era un mondo di foodblogger alla riscossa, sono passati tre anni, ed io sono rimasta sempre me stessa, tante ricette, tante idee e suggerimenti, tante amicizie nate da una passione in comune, la semplicità e l'ironia di raccontare la mia vita fatta di gioie e dolori e in tutto questo come accompagnamento delle ricette provate, assaggiate e amate....da condividere con voi.
Non sono mai stata costante, perchè la vita si sa è fatta di tanti impegni, di alti e bassi, ho avuto qualche soddisfazione, ma non sempre sono riuscita a conciliare il mio blog con la quotidianità, ma questa sono io..... che continua a scrivere sia quando riceve 0 commenti sia quanto ne riceve 20 perchè per me questo angolo è un piacere mai un dovere ...ultimamente mi avete trovata in più persone, ho scoperto persone meravigliose che mi piace seguire e che stimo perchè sento simili a me e di questo il mio cuore si rallegra!
Il mio più grande desiderio, come scrivo nella mia presentazione è quello di aprire, una volta che avrò raggiunto un'ottima maturità culinaria e un pò più sicurezza in me,  un piccolo ristorante tutto mio dove poter offrire la mia terra, i miei sapori i miei gusti la mia semplicità e simpatia (perchè lo sono simpatica vero?! ) ci riuscirò secondo voi?
Intanto dovrete sopportarmi ancora con le mie ricette, i miei pensieri, le mie storie, le mie lamentele, i miei simpatici siparietti di vita familiare e le mie gioie e dolori
Vi ringrazio tutte/i per seguirmi e per volermi bene così come sono!
E come ho fatto tre anni fa non vi lascio con una ricetta (all'inizio non avevo capito che bisognava anche fare le foto ai piatti cucinati!!!) ma con la citazione del libro di Julie & Julia che amo di più:

"Lo sai perché mi piace cucinare?" "No, perché"? "Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d'uovo, zucchero e latte l'impasto si addensa: è un tale conforto!"

Buon Compleanno al mio Blog!!!! :) 


martedì 6 novembre 2012

Mi sono sentita molto Nigella e La Vellutata di broccoli romani con calamari al limone

Alcune sere fa mi sono sentita molto Nigella...avete presente quando alla fine dei suoi programmi, di notte prima di andare a dormire, con la sua vestaglia di seta (ecco io invece con il mio bel pigiamino a mille strati perchè sono un pò freddolosa) apre il frigo e si mangia con quella sua aria goduriosa degli avanzi tipo pollo farcito con bacon alla salsa di curry o una coppa di gelato con caramello, nocciole e panna?
Ecco io ho fatto la stessa cosa, armata di cuicchiaino ho aperto il frigo e ho trovato una teglia per 12 persone con del tiramisù che mi aveva portato un' amica per la cena di sabato scorso e al buio solo con la luce del frigo nel silenzio della notte mi sono gustata questa libidine, rimane uno dei mie dolci al cucchiaio  preferiti e questa mia amica lo fa veramente bene, una crema così delicata, sofficie....mamma mia come era! Ecco  penso di aver avuto la stessa espressione negli occhi.....
A proposito di Nigella e del suo famoso motto dei cibi "comfort" questa vellutata che vi posto oggi è davvero un comfort food, ma molto salutare...
Estremamente semplice da preparare ed estremamente gustosa...

VELLUTATA  DI BROCCOLI ROMANI CON CALAMARI AL LIMONE

Ingredienti:

Broccoli romani
calamari
olio evo
limone
sale e pepe

Pochi ingredienti le cui quantità dipendono come al solito da quante persone siete, regolatevi voi.
Fate bollire i broccoli in acqua salata per circa 10 minuti e comunque controllate la cottura.
Una volta ultimata la cottura passateli in acqua fredda o meglio acqua e ghiaccio così da bloccare la cottura e far risaltare il bel colore verde.
Passate al frullatore aggiungendo un bicchiere di acqua fredda e frullate fino a rendere la vellutata liscia e omogenea.
Nel frattempo dopo aver pulito i calamari, tagliateli a rondelle e cuoceteli in una padella con un un pò di olio evo e dell'aglio.
La cottura deve avvenire a fiamma alta e per circa 5/7 minuti altrimenti poi diventano troppo duri.
Quasi a fine cottura mettete il succo di limone e il prezzemolo.
Ed impiattate, condite con un bel giro di olio evo magari buono, il mio è quello umbro molto profumato e fruttato e un pò di pepe nero macinato al momento.
La nota acidula data dalla cottura dei calamari con il limone e la dolcezza del broccolo sono perfetti insieme.


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Un abbraccio a tutte/i voi!

mercoledì 31 ottobre 2012

Ho scoperto di essere Figa.....Spaghetti al pomodoro e il tocco di Carlo Cracco

Ho scoperto di essere anche io Figa visto che utilizzo come base per il risotto lo scalogno :) Non sono impazzita, ma chi di voi ha comprato il libro di Carlo Cracco "Se vuoi fare il figo usa lo scalogno" sa di cosa parlo
E' un libro davvero interessante, con 60 ricette della tradizione italiana rivisitate con il tocco dello Chef.
E la prima che ho fatto è un classico della nostra tradizione italiana GLI SPAGHETTI AL POMODORO, ma con il tocco dello Chef ovvero della buccia di limone grattugiato.

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Voi direte e oggi che è Halloween che i blog di cucina, le riviste, la tv ci presentano ricette con la zucca, dolcetti con fantasmini o ragnatele.....tu Romy ci fai uno Spaghetto al Pomodoro una ricetta così semplice e così italiana?!
Ebbene si, prima di tutto perchè non sento per nulla questa festività, non appartiene alla nostra tradizione io sono rimasta ancora fra quelli che credono solo a Babbo Natale e alla Befana e non a questa storia del Trick or Treat?!La Festa di  Halloween è di origine celtica e venne portata come tradizione in America  intorno al 1840 dagli emigrati irlandesi. Ecco durante il mio anno a Dublino posso dire di aver vissuto a pieno questa festa, la città era un incanto e le strade, le vetrine si coloravano di zucche e di arancio, di fantasmi e streghe....e di bambini con i loro costumi e le loro risate! Ma qui è diverso non la riesco proprio a sentire....oggi riesco solo a sentire un'altra di festa...quella del compleanno del mio Amore!! Il mio più Dolce Scherzetto che proprio Dublino mi ha fatto incontrare :)
Quindi a mio marito che ama i gusti semplici e tradizionali dedico questi spaghetti.

La ricetta è semplicissima, ma ieri sera avevamo voglia visto il  periodo così difficile di cose semplici di quei sapori che conosci e che ti rassicurano, il tocco di Cracco di mettere della buccia grattugiata di limone  ha reso poi questo sugo ancora più buono, davvero fresco.

Io ho usato la passata di pomodoro che fanno i miei genitori (non c'è paragone con quella confezionata del supermercato) l'ho riscaldata in padella con uno spicchio di aglio, del peperoncino, del basilico tagliato a listarelle e dell'olio evo, aggiustato di sale
Ho cotto gli spaghetti al dente, anche qui ho usato una marca ottima che mi sento di citare che è la Garofalo, una volta che la provi non torni più indietro (è sicuramente più cara delle altre in commercio, ma ho la fortuna che il supermercato dove vado la mette spesso in offerta a 0.79...non posso farne a meno!!) quando sono al dente quindi qualche minuto prima della fine della cottura trasferiteli in pentola e ripassateli con la salsa di pomodoro se vedete che è troppo asciutta aggiungete un pò di acqua di cottura.
A fine cottura impiattate e in ultimo mettete la buccia di limone grattugiata....et voilà la semplicità è servita!

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Buon Compleanno Amore mio!!!

sabato 27 ottobre 2012

"ma qualcuno lassù mi ha guardato e mi ha detto io ti salvo stavolta, come l'ultima volta" Plumcake con ricotta e mirtilli


E' sabato, una giornata di pioggia e di freddo, fuori ci sono le luci del luna park  (praticamente il tagadà mi entra in casa) i chioschi  delle frittelle (=fritoe in veneto) e dei panini (=paninni onti in veneto) sono pronti per la Fiera Franca che ogni anno durante l'ultimo week end di ottobre da vita a tre giorni di festa e di allegria per le via oramai della mia Cittadella.
Pioggia o non pioggia la Fiera è aperta e con lei anche la mia prima Frittella! Calda, con tanto zucchero una verà goduria....in questi tre giorni  la parola dieta non deve essere nominata!!!
Vi lascio con questo plumcake che ho preparato ieri sera così da coccolarci un pò: 

PLUMCAKE DI RICOTTA E MIRTILLI 

Ingredienti:

250 gr  farina 00
200 gr di zucchero
3 uova
200 gr di ricotta
100 ml di olio di semi
1 bicchiere di latte
1 vaschetta di mirtilli i miei erano circa 125 gr
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito





Battete le uova con lo zucchero ed il sale, poi aggiungere la ricotta il latte la farina il lievito ed infine l'olio. Mescolare bene il tutto e aggiungere i mirtilli precedentemente infarinati.
 Mettere in forno statico  a 190 per 45/50 minuticomunque per la cottura controllate con lo stuzzicadente perchè a me ci è voluto quasi un'ora.


E' soffice e delicato! Una vera bontà per la colazione....Buon Week end!!



giovedì 25 ottobre 2012

Chi si sente bene adesso alzi la mano ed I Finocchi gratinati con leggerezza

Perché mai mi dovrei fidare
dell'imprudenza delle tue promesse
anche se ti saprò aspettare
non so se io ne ho bisogno

vedi non mi manca niente
ma vivo senza di te
inseguire la tua presenza
è sempre stato inutile

così intanto io ti guardo da lontano

gioia io ti sto aspettando
vivo bene solo mentre dormo
sono giorni che sento
l'assenza di te

cosa posso dare in cambio
a chi ti cerca dentro di me
la mia ipotesi di coerenza
nel rimanere come sto

chi si sente bene adesso alzi la mano
Niccolò Fabi - Assenza di gioia
Eccomi qui, sono tornata, prima di tutto ho letto i vostri commenti al mio ultimo pensiero/ricetta e vi dico semplicemente GRAZIE!
Ieri sera ho disfatto la valigia e con lei oltre alle mie numerose scarpe (che alla fine ho anche messo per una cenetta e chiacchere con la mia amica) ho messo via tutta l'allegria che ho provato in questi giorni nello stare insieme alla mia famiglia,  quello che non riesco invece a mettere via è il dolore, la paura di questa malattia così subdola così imprevedibile che mi immobilizza e che non mi fa essere lucida almeno non ora...ho bisogno di riprendermi, ho bisogno di rialzarmi e di ritrovare tutta la forza e la grinta e la fiducia necessaria per affrontare la battaglia....
Ma oggi sono immobile, non c'è gioia in me ...la sto aspettando, la sto insegunedo, ma oggi la sua presenza non riesco a vederla, non riesco a cercarla.....ho bisogno dei miei tempi e di rialzarmi....
Vi lascio questa canzone di Niccolò Fabi e vi lascio questi finocchi la cui leggerezza e bontà mi scaldano il cuore, la cucina rimane ancora per me la miglior medicina contro la tristezza e la paura...
FINOCCHI GRATINATI ALLA RICOTTA
Ingredienti:
- Finocchi
- Ricotta di mucca
- Poco latte
- Asiago
- Semi di Finocchio
- Rosmarino
- Olio evo
- Sale e pepe
Questi sono dei finocchi molto leggeri, io adoro le verdure gratinate, la morte loro è quando vengono gratinate con della besciamella,  ad esempio il cavolfiore gratinato o gli stessi finocchi con la besciamella sono  di una bontà sublime, ma invece niente besciamella, mio marito non l'ama molto diciamo che se partecipavo a MasterChef, Bruno Barbieri con la sua passione per la besciamella mi avrebbe eliminato subito!
Così per sostituire la besciamella ecco l'utilizzo della ricotta setacciata aggiungendo un pò di latte.
Quindi pulite e lavate i finocchi divisi in quarti e scottatteli per 10 minuti circa in acqua bollente salata.
Scolate poi i finocchi e metteteli in una pirofila con un filo di olio di quello buono e amalgamare il tutto con la ricotta che avrete setacciato e mescolato con un pò di latte.
Cospargere con  dell' Asiago grattugiato, del rosmarino tagliato fine e dei semi di finocchio leggermente pestati e che doneranno croccantezza al piatto.
Aggiustate di sale e pepe, un filo di olio evo ed infornateli a 200 °  per circa 25-30 minuti fino a che non si sarà formata quella meravigliosa crosticina dorata. Lasciare riposare qualche minuto prima di mangiarli.

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Buona giornata a tutti voi!


venerdì 19 ottobre 2012

Una valigia di speranze e le Linguine con tonno fresco olive taggiasche e capperi al profumo di menta

La valigia è fatta domani torno per qualche giorno dai miei genitori, nella valigia ci sono i miei vestiti, le mie mille scarpe perchè chissà magari piove, magari riesco ad uscire con la mia amica per una serata come i vecchi tempi, qualche ricetta da provare con la mia mamma e con il mio nipo e ci sono tante speranze affinchè questi giorni possano darci delle buone notizie...
Questi sono giorni di ansia e preoccupazioni non ci si abitua mai al dolore, alla malattia all'esito di una tac, un tarlo fisso che cerchi di allontanare, continui la tua vita continui a lavorare, a cucinare, a ridere e scherzare ma la paura è sempre lì...quanto vorrei che questa maledetta paura  potesse fare un viaggio di solo andata e non tornare mai più....
Così eccomi qui a scrivere delle mie preoccupazioni e delle mie passioni, in questi giorni non sarò presente, la mia testa e il mio cuore sarà da un'altra parte, ma vi voglio lasciare con questa ricetta preparata lo scorso sabato e che è stata davvero un successo.
L'ho mangiata qualche domenica fa a Lignano Sabbiadoro e così l'ho riproposta a casa con un tocco da chef (del resto sono o non sono Romy Chef !?)

LINGUINE CON TONNO FRESCO OLIVE TAGGIASCHE E CAPPERI AL PROFUMO DI MENTA

Ingredienti per due persone:

1 Trancio di tonno
olive taggiasche
capperi sotto sale
datterini
poco concentrato di pomodoro
peperoncino
aglio
menta
olio evo

In una padella fate soffrigere l'aglio privato dell'anima e il peperoncino con dell' olio evo. Aggiungere il tonno tagliato a piccoli bocconcini e far rosolare. Aggiungere poi i pomodori datterini tagliati a rondelle e un cucchiaio di concentrato di pomodoro sciolto in dell'acqua calda. Aggiungere le olive taggiasche e i capperi. Aggiustare di sale.
Ecco il tocco di Romy Chef: mentre le linguine cuociono preparate un semplice pesto di menta ed olio evo, ovvero emulsionare con il minipimer della menta con dell'olio con il quale condirete la pasta.

Un piatto semplice da realizzare, ma davvero gustoso, la freschezza della menta a contrasto con la tendenza amarognola delle olive taggiasche da vita ad un piatto straordinaio.



Vi auguro buon  week-end e buona notte mie care/i ! :)


martedì 16 ottobre 2012

Nooo anche la pasta del pane si stressa!!!

Mie care ho iniziato a frequentare un corso in due lezioni di Pane, Pizza e...della Scuola Peccati di Gola, Castelfranco Veneto 
Una vera rivelazione!
Io non sono molto brava con gli impasti, ma come in tutte le cose in cui non riesco bene non è che rinunci... semplicemente le imparo! Una regola semplice no?!
Così dopo più di un anno in cui non partecipavo a dei corsi di cucina ecco che Dani mi propone questo corso e vengo catapultata in un fantastico mondo di farine, lieviti, impasti...
Durante la prima lezione ho appreso tanti segreti a me oscuri, ma magari voi che siete più brave di me ed impastate tutto il giorno pani, focacce e dolci già le sapete, ma per chi si affaccia a questo fantastico mondo per la prima volta eccovi alcune nozioni che io non sapevo e che mi hanno fatto sgranare gli occhi e capire il perchè le mie pizze venivano una ciofeca (ciofeca = una schifezza!):

1) Aggiungere al lievito di birra sciolto in poca acqua un cucchiaino di malto (che io ho trovato solo al negozio biologico e che fra l'altro è un ottimo sostituto allo zucchero come dolcificante) e lasciarlo riposare coperto da un canovaccio per circa 10 minuti fino a che non forma una schiumetta
2) Per 500 gr di farina usare 25 gr di lievito di birra e fate levitare per un massimo di 1 ora 1/2 2 ore dipende dalla temperatrura dell'ambiente (ecco io facevo lievitare l'impasto troppo a lungo) invece la lievitazione è in rapporto alla q. di farina e di lievito e 25 gr sono molti su 500 gr di farina che sono le q. più usate per le pizze fatte in casa
3) Ogni volta che lavorate un impasto lievitato poi lo dovete di nuovo lasciare a riposo per almeno 20 minuti sempre coperto da un canovaccio
4) Ma la cosa che mi ha colpito più di tutti è che se l'impasto viene lavorato troppo dopo la lievitazione si STRESSA ovvero l'impasto non andrebbe quasi mai lavorato con il mattarello (ed io invece che ci andavo giù anche pesantemente) ma invece andrebbe usata solo la pressione dei polpastrelli, infatti il mattarello elimina gas formatisi durante la lievitazione. Quindi per vedere se l'impasto è fatto bene, dovrete riuscire a distribuirlo sulla vostra teglia solo con l'aiuto delle mani senza STRESSARLO
Insomma non solo noi siamo stressati, ma anche l'impasto lo è!
5) E poi ultima chicca: si può mettere l'impasto da lievitare dentro la lavastoviglie quando ha finito il ciclo, il vapore aiuta la lievitazione...che sciocca ed io che ero rimasta al canovaccio sopra la ciotola! :)

Insomma a parte gli scherzi quello dei lievitati è davvero un mondo a parte, si tratta di una vera e propria arte, fatta di esperienza e pazienza, di conoscenze tecniche e alchimie, l'impasto va coccolato e amato e ha bisogno di tempo e di cure...se no si stressa anche lui come noi!

Vi lascio alcune foto del corso







E visto che la regola generale vuole che per fare bene gli impasti bisogna esercitarsi e perchè no avere anche un buon robot da cucina ecco che da alunna secchiona (che fra l'altro non sono mai stata)
ho acquistato in super offerta un robot da cucina con planetaria e messo in pratica la ricetta del Pane Arabo, con il quale ho preparato una PIZZA GENOVESE
Come direbbe il mio amore tirchietto: "ma quanto ci è costata questa pizza??!!" :)

Ingredienti Per il  Pane di tipo Arabo:

500 gr di farina 0
25 gr di lievtio di birra
un pizzico di sale
300 ml di acqua (la quantità è in proporzione all'umidità della farina)

Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida.
Mettere nella planetaria (adesso che anche io ho il robot da cucina faccio la figa!!) la farina, il lievito di birra sciolto e aggiungere poco alla volta l'acqua fino a che il composto non si stacca facilmente dal gancio e la planetaria rimane pulita senza impasti attaccati. Quasi alla fine mettere un pizzico di sale.
Dopo di che lavorare a mano  per circa 8 minuti l'impasto fino a renderlo liscio, vellutato e caldo.
Metterlo a lievitare per circa 1 ora 1/2 - 2 ore in un contenitore ermetico se non l'avete io l'ho messo in una ciotola capiente coperta da un canovaccio e all'interno di un sacchetto di plastica.

Questo tipo di pane può essere usato per fare dei panini arabi magari farciti con olive, alici, pomodori o  delle pitte o la pizza alla genovese che è quella che ho preparato io

PIZZA ALLA GENOVESE (da servire con salumi e formaggi)

Con le mani stendere la pasta lieviata sulla teglia ben oleata e coprire con un canovaccio e lasciare riposare per 20 minuti.
Passato tale tempo bagnare la pasta con un emulsione di acqua e olio extraverigine di oliva (io ho usato quello Umbro) e pressate con i polpastrelli delle dita formando dei buchi che sono tipici della pizza genovese. Cospargete con abbondante sale grosso e lasciare di nuovo riposare coperta con un canovaccio per altri 20 minuti.
Infine infornate per 15/20 minuti a forno caldo statico  a 180°-220°
La mia è risultata croccante e dorata, ottima sia calda che tiepida da farcire con salumi, formaggi.

Ecco la mia pizza!


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E domani la seconda lezione del corso!!!
Buona giornata



lunedì 15 ottobre 2012

Le facciamo partecipare ad un Contest Polpette di tonno, ricotta e zucchine su crema di peperone al curry


Ripubblico volentieri questo post di maggio con queste polpette per partecipare ad un gustosissimo Contest...nel frattempo Ansiolin si è sposata!!! :)


Questo è un periodo di forte stress fisico ed emotivo per tante ragioni salute, lavoro, e poi per una ragione bella...il matrimonio che si sa genera ansia a chiunque figuratevi a me che sono un tipo che non riesce a farsi svivolare addosso nulla, che sono, come mi definisce il mio futuro e caro maritino "la regina delle fisime" oppure "ansiolin" :)
Ma c'è una cosa che mi rilassa ed è cucinare...così quando torno a casa dal lavoro vado a fare la spesa oppure apro il frigo ed i base a quello che c'è do libero sfogo alla fantasia.
Di solito quando creo ricette all'ultimo minuto sono le più riuscite come è il caso di queste polpettine...
Premetto che io mangerei polpette tutti i giorni, di carne, di pesce, di verdure e queste nascono dagli ingredienti che avevo ovvero:

Polpette di tonno, ricotta e zucchine su crema di peperone al curry

- Ricotta fresca 250 gr
- Tonno in scatola 200 gr
- 1 uovo
- 1 zucchina
- formaggio grana grattugiato
- prezzemolo, basilico, timo
- pane grattugiato
- 1 peperone rosso
- cipollotto
- curry

Per la crema di peperone: far cuocere in una pentola con dell'acqua del cipollotto e del peperone. Aggiungere del curry ed a cottura ultimata passare al minipimer e aggiungere del olio evo.

In una ciotola mettere la ricotta, il tonno, l'uovo, la zucchina grattuciata, formaggio grana grattugiato, prezzemolo, basilico e timo, 1/2 cuchiaio di pane grattuciato aggiustare di sale e pepe. Mescolare il tutto e formare delle palline e passarle sul pane grattuciato.

A questo punto a voi la scelta: friggerle in olio caldo o cuocerle al forno con un filo d'olio.
Io ho optato per quest'ultima, ma il sapore era ugualmente ottimo a dimostrazione che cucinare sano non vuol dire per forza mangiare senza gusto. La vera chicca di questo piatto è la cremina di peperone che dona un gusto unico.

Provatele e fatemi sapere

 
 
Con queste polpette approvate anche da Marco Bianchi  partecipo volentieri al Contest del Blog Squisito Cooking Polpettiamo (per un amante delle polpette come me non potevo certo mancare)
 
 


sabato 13 ottobre 2012

"L'amore è una cosa semplice"

In questi giorni festeggiamo il mio cambio vita :) Ovvero chi mi segue sa che sono una Veneta adottata per amore del mio maritino perchè in realtà fino a 3 anni fa la mia vita era ad Assisi, un buon lavoro, una famiglia che adoravo, un nipotino che aveva solo un anno, una sorella con cui lavoravo e la vivevo 10 ore al giorno amici e un'amica speciale con la quale vivevo la quotidianità da quando avevo 3 anni ....e poi un giorno il trasferimento, la gioia per una convivenza e la paura per una nuova città e tutti i cambiamenti che ha comportato. Con onestà mi ci sono voluti tre anni per "ambientarmi" anche se ancora la strada è lunga, quanti pianti, quanta solitudine, quanta malinconia, ciò che mi è mancato di più erano gli affetti quelli non li sostituisci...il problema non è trovare la tua nuova parrucchiera o estetista di fiducia (che fra l'altro ho trovato) o dove andare a comprare il pesce e fare la spesa....no il problema era solo la lontananza dagli affetti. Ma, a chi mi domandava come avevo fatto e mi diceva che ero stata coraggiosa io rispondevo e rispondo che la cosa che mi ha spinto senza troppi se e ma è stato l'Amore! "L'amore è una cosa semplice" e se vuoi stare insieme ad una persona che ami devi viverla nulla di più....

Va bene ora basta con tutto questo miele, vi lascio con dei mini - tramezzini che a me e al mio Amore ricordano la nostra Dublino (la città che ci ha fatto incontrare)

TRAMEZZINI CON ROBIOLA ED ERBA CIPOLLINA CON SALMONE AFFUMICATO E CETRIOLO 

Prendere dal pane di segale, farcirlo con della robiola a cui aggiungete dell'erba cipollina.Mettere delle fette di salmone affunicato, due rondelle di cetriolo e un pizzico di pepe.



E per cena ho preparato dei CALAMARI IN UMIDO CON POLENTA, si apre la stagione della polenta e da brava Veneta acquisita e con l'aiuto della suocera sto imparando a farla perfetta come una vera "polentona" :)



Buon Week end!!!



giovedì 11 ottobre 2012

Mi mettono allegria...Peperoni alle olive taggiasche capperi e timo

Eccomi qui, non sono scappata ho solo avuto molti problemi lavorativi, troppi (se non fosse per l'incertezza del futuro mollerei tutto oggi stesso) e quindi la sera ero così stremata da avere poche energie anche per cucinare, quindi per cena cose molto semplici un pò di carne ai ferri e dei contorni. Ma si può mangiare del petto di pollo ai ferri così tutto solo e soletto nel piatto quando sei pure depressa e stressata?! Noooooo che non si può! Ed è per questo che al suo fianco ho preparato questi peperoni veloci da fare, ma davvero gustosi ancora di più se mangiati tiepidi il giorno dopo.
Perchè si sa, un pò di colore ed allegria a tavola aiuta anche l'umore!

PEPERONI CON OLIVE TAGGIASCHE CAPPERI SOTTOSALE E TIMO

Ingredienti:

- peperoni rossi
- cipolla
- olive taggiasche
- capperi sottosale
- tipo
- olio evo
- sale e pepe

Lavate e togliete i semi ed i filamenti bianchi ai peperoni (sono quelli che li rendoni indigesti) tagliateli a listarelle e metteli a cuocere insieme a della cipolla tagliata finissima con qualche mestolo di acqua calda.
Continuate la cottura a fuoco basso e coperti e se necessario aggiungre dell'acqua.
A cottura quasi ultimata aggiungere delle olive taggiasche (ci sono spesso nelle mie ricette, ma  conferiscono quel sapore fruttato e tendente all'amarognolo tipico che rendono unici i piatti) dei capperi sotto sale che avrete lavato con cura e del timo fresco.
Aggiustare di olio evo sale e pepe.

Romy Chef's Blog

Chi mi conosce sa che non sono molto portata per gli impasti così da ieri sera seguo un corso "di pane e lievitati" ....sto scoprendo un mondo bellissimo....che presto vi racconterò.

Buona giornata!!!

sabato 6 ottobre 2012

Un Muffin al Bacio

Ore 18.00 e anche questo sabato sta volgendo al termine, un week- end che passo a casa a fare mille cose che durante la settimana non riesco a fare...ma come siamo brave noi donne? Ci alziamo la mattina, colazione, sistemiamo casa e intanto ci laviamo i denti, andiamo al lavoro; torniamo in macchina e parliamo al telefono con la sorella, la mamma, l'amica, facciamo la spesa, cuciniamo, sistemiamo, facciamo la lavatrice e poi ops... arrivano le 23.00 e che si fa? si dai proviamo a vedere un film accocolati sul divano....il 90% delle volte indovinate un pò? Mi addormento! Che disastro...diciamo che sono solo 3 anni che sto facendo la compagna-moglie-lavoratrice-casalinga-donna ( e non sono ancora mamma!!!) mi devo ancora abituare vero?!
Ma oggi è sabato dai un pò di relax...così oltre alle pulizie degne di  Cenerentola, la mattina mi sono presa del tempo per me e per la mia cucina e  ho prepararto questi Muffins che avevo in mente da un pò di giorni e che dedico alla mia Perugia, è si proprio così perchè gli ingredienti che ho ceracto  di miscelare insieme ricordano quelli di un famoso........... " Bacio"
Inoltre, visto che 44 anni fa due giovani ed innamorati ragazzi si promettevano amore davanti a Dio dedico questi Muffin al Bacio ai miei cari genitori ...non posso farlo di persona,  ma vi abbraccio forte e non potevo desiderare genitori migliori!! Buon Anniversario!!

MUFFINS AL BACIO (con cacao, nocciole, e gocce di cioccolato bianco)

Ingredienti per cica 15 muffins

- 300 gr di farina
- 300 gr di yogurt bianco
- 200 gr di zucchero
- 3 uova
- 100 gr di nocciole intere
- 50 gr di cacao amaro
- 100 ml di olio di semi di arachide
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- 1/2 cucchiaino di bicarbonato
- gocce di cioccolato bianco

Per prima cosa accendere il forno a 180°. Mescolare in una ciotola la farina ed il lievito setacciato, il cacao amaro e le nocciole tritate (lasciatene da parte per la decorazione).
In un altra ciotola montate gli albumi a neve finissima. Ed in un'altra ciotola lavorate gli albumi e lo zucchero, aggiungere lo yogurt e l'olio di semi di arachide e mescolare. Aggiungerli poi alla farina ed amalgamare bene il tutto ed incorporare poi gli albumi montati mescolando come sempre dal basso verso l'alto.
Dividete il composto negli stampi ricoperti con i pirottini, aggiungere le gocce di cioccolato bianco. Cuocere a 180° per 15-20 minuti e come sempre controllate con il fido stuzzicadenti!
Lasciateli raffreddare su una griglia e una volta freddi per la decorazione mettere un pò di nutella sopra il muffin ed appoggiare una nocciola!








Allora ci sono riuscita a farlo assomigliare il più possibile al famoso cioccolatino della mia Perugia???



Vi domanderete il perchè di  questo Muffin vestito a festa con una candelina? E' per festeggiare il primo anno del blog Arricciaspiccia di Emanuela in collaborazione con Noberasco! Conosciuta da poco è veramente brava e mi ha conquistato ....questo il mio dolce per te! Spero ti piaccia....



Buon week end!!!!

giovedì 4 ottobre 2012

Sulla scia dei "Magnifici 20": Zucca in minestra

Sulla scia del post precedente sui "Magnifici 20" una ricetta che ha come protagonista la zucca (è si un'altra ricetta) che avevo cucinato oramai un anno fa, ma mai postata, chi mi segue sa che ho ripreso attivamente il blog solo ultimamente, purtroppo sono stati momenti difficili, ma che a distanza di un anno ho voglia di farvela conoscere e di rifarla presto!
Questa è una ZUCCA IN MINESTA tratta dal libro "Le Ricette dei magnifici 20" di Marco Bianchi qui di seguito trovate la mia versione un pò rivisitata.
E' davvero buona, io l'anno scorso l'ho fatta spesso è piaciuta anche al mio maritino.

Ingredienti

- 1 kg di zucca mantovana
- 2 carote
- 1 mela (io ho usato le smith per dargli un pò di acidità a contrasto con la dolcezza)
- funghi porcini secchi (Marco usa i funghi shiitake, ma io non ero così evoluta da averli in dispensa)
- 2 cipollotti
- aglio
- sale
- ricotta salata affumicata (il mio tocco da chef!)
- olio extravergine di oliva
- brodo vegetale

Fate rinvenire i funghi per 1/2 ora (comunque seguite le indicazioni della confezione) in acqua tiepida. In una casseruola con un filo di olio fate andare lentamente il cipollotto tagliato a rondelle, l'aglio schiacciato ed unite i funghi.
Unite poi la zucca e le carote tagliate a pezzi qualche mestolo di brodo vegetale e fate cuocere per 10 minuti. Aggiungere poi la mela tagliata a cubetti ancora qualche mestolo di brodoe proseguite la cottura per 35 minuti. Sale e pepe.
La consistenza della minestra di zucca rimane piuttosto densa poi è a vostro gusto, eventualmente se preferite aggiungete più brodo.
Io l' ho servito tiepida, con una grattata di ricotta salata affumicata, un filo di olio e del pane tostato.
E' davvero buona!!!

Romy Chef's Blog
Oggi 4 Ottobre è San Francesco d' Assisi, oramai sono 3 anni che non vivo questa festa nella mia Assisi, vi voglio salutare con una bellissima frase di Francesco (io lo chiamo per nome il mio Amico Francesco!)

" COMINCIATE CON FARE CIO' CHE E' NECESSARIO
POI CIO' CHE E' POSSIBILE
E ALL'IMPROVVISO VI SCOPRIRETE A FARE L'IMPOSSIBILE"
- San Francesco d' Assisi -

mercoledì 3 ottobre 2012

I Magnifici 20: Le Polpette di tonno su crema di peperoni

Ieri sera per cena insalata mista con il primo radicchio della stagione e bresaola, cena light che non vi posto ok?! Non bisogna certo essere cuoche, chef o foodblogger per saper fare questo tipo di cena!!
Però voglio condividere con voi una mia piccola - grande soddisfazione, ieri visitando il sito di Marco Bianchi. I Magnifici 20 ho visto la mia ricetta delle Polpette di tonno su crema di peperone pubblicata! Che onore!
Conoscete Marco Bianchi? Io l' ho conosciuto durante uno dei momenti più difficili della mia vita, la malattia della mia mamma, ero smarrita e spaventata, avevo inziato a leggere molto nei siti di divulgazione e ricerca cul cancro e leggendo nel sito della Fondazione Veronesi mi sono trovata davanti al sorriso di Marco Bianchi e mi ha conquistata. Ho comprato i suoi libri ed ho iniziato a seguire le sue trasmissioni che lo hanno portato al successo al grande pubblico.
Lui è un ricercatore e biochimico lavora per la Fondazione Italiana per la ricerca sul cancro, e con le sue ricette ed insegnamenti ci aiuta a prenderci cura di noi, dei nostri adolescenti e della loro salute perchè alla base della nostra salute c'è proprio l'alimentazione!  Un uomo che si aggira fra laboratori e fornelli con il sorriso e la gentilezza che lo contraddistinguono!
Ecco vedere la mia ricetta sul suo sito mi ha reso felice, lo stimo molto e quindi per me è davvero un onore!
Provatela per grandi e piccini è davvero semplice, ma gustosa, proteica e salutare!



Un bacio

martedì 2 ottobre 2012

Una verza in solitaria: Risotto con verza e speck croccante

Dopo un week end passato dai miei genitori il ritorno a casa è sempre un pò malinconico e oltre all'umore ad essere malinconico è anche il frigo, torno a casa dopo una giornata devastante al lavoro (io non ce la faccio piùùùùùùùùùùùùùù urlava Magda in Viaggi di nozze ecco io questo periodo al lavoro mi sento come lei!) apro il frigo e il vuoto più assoluto, ultimamente faccio sempre la spesa giornaliera ed era rimasta una verza  e un pezzo di speck che i miei cognati ci hanno riportato dalla loro vacanza in Trentino. (Grazie mai regalo più apprezzato!)
La decisone è stata immediata: stasera per cena RISOTTO CON VERZA E SPECK CROCCANTE

Ingredienti:

- brodo vegetale
- 1 porro
- 1/2 verza
- speck
- poco vino bianco
- olio evo
- sale
- grana grattuggiato per la mantecatura

Lavate e tagliate a striscoline la verza e fatela stufare insieme a del porro (che quando è stagione nel mio frigo non manca mai) tagliato a rondelle  in una casseruola con alcuni mestoli di brodo vegetale dopo 10 minuti aggiungere dell'olio ed il riso, lasciate rosolare e sfumare con poco vino bianco ed aggiungendo del brodo a fuoco basso continuate la cottura.
Nel frattempo in una pentola fate cuocere con un filo di olio evo lo speck tagliato a listarelle, deve risultare croccante. Terminata la cottura del risotto, aggiungete una parte dello speck (l'altra parte potete usarla per la decorazione che naturalmente si mangia!) e terminate con del  parmigiano gratuggiato per mantecare il tutto.
La foto non è certo professionale come tutte le altre del resto però io davvero arrivo la sera e vi posto ciò che mangiamo e quando sono le 21.00 io e il mio maritino siamo affamati e quindi la scena è più o meno questa io che impiatto in maniera carina e lui dietro pronto a scattare con la forchetta nell'altra mano pronto a mangiare...insomma  tutto molto Home Made!!! :)
Romy Chef's Blog




Romy chef's Blog
E' davvero buono e saporito!
Buona serata e Buona cena!!!