giovedì 24 dicembre 2009

Chitarrine con gamberi e zucchine al profumo di limone...Buon Natale!!!


Oggi 24 dicembre, Vigilia di Natale, notte di amore che tutti grandi e piccini aspettano con stupore...notte fatta di cenoni, alberi di Natale, luci, regali...per questa notte Santa la vostra Romy chef :) vi lascia una ricetta che ha cucinato per pranzo, un primo gustoso e leggero come vuole la mia filosofia :) magari da prendere come spunto per i ritardatari che stasera non sanno ancora cosa cucinare ;)

CHITARRINE CON GAMBERI E ZUCCHINE AL PROFUMO DI LIMONE

INGREDIENTI:(PER DUE PERSONE)

- 300 gr code di gambero (king prawn)
- 1 zucchina
- 1 limone
- 1/2 bichiere marsala secco
- olio extravergine di oliva
- aglio
- prezzemolo
- sale e pepe

Togliete come sempre il budellino nero ai gamberi, sgusciateli, alucni vanno tagliati a metà altri lasciati interi.
Riscaldate in padella un filo di olio con un aglio in camicia aggiungere i gamberi e fate cuocere a fuoco vivace per alcuni minuti, aggiungere 1/2 bicchiere di marsala secco.
Aggiungere poi le zucchine tagliate a listarelle sottili e fare cuocere il tutto per circa 10/15 minuti aggiungendo se necessario un pò di acqua di cottura della pasta.
A fine cottura aggiungere un pò di buccia di limone grattugiata, qualche goccia di limone spremuto e sale.
Scolare la pasta e mantecarla in padella con il sugo e dell' olio extravergine di oliva.
Servire con l'aggiunta di un pò di scorza di limone grattugiata e del pepe nero.

Con questa ricetta, vi saluto, e vi auguro un Buon Natale a tutti a chi è felice e a chi è triste, a chi è in famiglia e a chi è solo, a chi sta male e spera...la Luce viene oggi per illuminare il nostro cuore...Buon Natale!!!

martedì 22 dicembre 2009

Quando l'arte della cucina entra nei Film...


C'è un film che oggi pomeriggio mi sono vista sul digitale, "Sapori e dissapori" con C-Z Jones commedia molto carina, nulla di pretenzioso ma che si lascia guardare piacevolmente e c'è una frase che mi è piaciuta molto...
<Quello che stavo per dirle, e lei lo sa meglio di tutti, è che sono le ricette che uno si inventa quelle che funzionano meglio di tutte.>>

...proprio così in certi momenti, dobbiamo essere noi ad inventarci la nostra vita a dare sfogo alla fantasia per impegnare il nostro tempo...e questo mio blog vuole essere proprio questo...mettere un pizzico di sale e fantasia nella mia nuova vita!!! :)

Venerdi'...Pesce!!! Seppie con piselli e polenta


Quanti di voi il venerdì mangiamo pesce? credo che sarà un coro di sì quello che risponderà alla domanda.
Di solito in Italia il martedì e/o il venerdì si mangia pesce, io sono sinecra lo cucino troppo poco, ma ho la fortuna di andare spesso il martedì a cena dai suoceri dove si mangia pesce!!! ;)
Lo scorso venerdì ho deciso però di preparare un piatto che spesso alla mia mamma le chiedevo di cucinare perchè mi piace molto e sono le SEPPIE IN UMIDO CON PISELLI

INGREDIENTI: (PER DUE PERSONE)

- 600 gr di seppie già tagliate (le seppie in cottura calano molto quindi abbondate con le quantità e comunque chiedete consiglio in pescheria! )
- 250 gr pisellini primavera
- 1/2 bicchiere vino bianco
- aglio
- cipolla
- prezzemolo
- passata di pomodoro
- olio extravergine di oliva
- polenta precotta

Mettere in una padella l'aglio intero e la cipolla tritata, aggiungere le seppie e fare cuocere, aggiungere di sale e il 1/2 bicchiere di vino bianco e fare evaporare fino a quando non sentite più l'odore di alcool.
Coprire le seppie con dell'acqua e portare ad ebollizione, far cuocere a fuoco lento e coperte per circa 1 ora.
Aggiungere poi i pisellini, la passata di pomodoro e sale e pepe.
Come sempre a fine cottura aggiungere l'olio extravergine di oliva e del prezzemolo tritato.

Servite ben calde accompagnando, come si usa fare qui in Veneto, con della polenta (io ho acquistato quella in panetti già cotta) fatta grigliare su una bistecchiera antiaderente.

N.B. visto che ne erano avanzate un pò, il giorno dopo a pranzo ho condito della pasta corta all'uovo con le seppie in umido...e devo dire che era veramente otiima!!!
Per la teoria che non si butta mai via niente!!! ;)

domenica 20 dicembre 2009

Neve Neve Neve....

"Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all'attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. C'è n'è bisogno. Ancora per un pò" - L. Ligabue -




Ieri mi sono svegliata e tutto intorno era silenzio, non c'erano le macchine che accompagnavano a scuola i bambini, non c'erano le grida dei ragazzi che entravano al liceo, e di quelli che bigiavano il liceo ;) c'era solo silenzio e pace...ho guardato dalla finestra e quello che vedevo fuori era lo stesso colore della tenda...bianco!
Un bianco candido, sofficie, un cielo grigio, e la neve che scendeva piano piano e si posava sopra ogni cosa, sui tetti, sulle strade, sui prati, sulle persone...era da tanto che non vedevo la neve, anche perchè da me ad Assisi quando nevica in pianura il massimo che raggiunge sono 3 cm (ma per noi è tantissimo) Qui invece era bellissimo ed io sono corsa a chiamare il mio Amore con l'entusismo di una bambina di 5 anni!
Ieri il tempo è trascorso lentamente, camminando per ore fra le strade ricoperte di neve, in cerca di regali, a fare foto, a bere cioccolata calda, a guardare un film accocolati sul divano...piccole gioie che riscaldono il cuore...
Buona neve a tutti!!!

lunedì 14 dicembre 2009

Post@ la past@: Penne alla norcina con radicchio rosso in crema di ricotta

Eccomi qui dopo un fine settimana passato come tanti altri italiani ad acquistare regali di Natale, preparatevi cari miei amici e parenti a ricevere questo anno piccoli doni, ma ugualmente utili e soprattutto pensati per voi!!!

Il lunedì è iniziato con un obiettivo preparare una pasta che mi permetterà di partecipare al mio primo contest ovvero quello di Post@ la Past@ proposto da tzatzikiacolazione http://tzatzikiacolazione.blogspot.com/2009/11/post-la-past.html ,blog scoperto all'inizio di questa mia avevntura e mai più lasciato e pasta Garofalo http://www.pastagarofalo.it/landing.html.



Il contest prevede di realizzare ricette della tradizione rivisitate che abbiano come protagonista la pasta.

E allora ho pensato perchè non fare una sorta di matrimonio tra le mie due regioni del cuore? La mia Umbria la terra che amo e nella quale sono cresciuta per 30 anni e il Veneto, regione in cui mi sono trasferita da pochi mesi per iniziare la mia nuova vita con il mio Amore.

Ecco allora nascere una pasta tipica umbra Le penne alla Norcina rivisitate nella tradizione veneta.

La ricetta originale delle Penne alla norcina, tipica della zona di Norcia prevede i seguenti ingredienti:


- penne rigate

- salsiccie fresche di maiale

- panna da cucina

- olio extravergine di oliva

- un pizzico di noce moscata

- pecorino

Io ho rivisitato questa ricetta rendendola più leggera rispetto all'originale, sostituendo alla panna da cucina una crema di ricotta, aggiungendo il radicchio rosso di Treviso tardivo I.G.P. prodotto straordinario della regione veneto ribattezzato anche "il fiore d'inverno" e utilizzando anche la loro salsiccia veneta. Ho inoltre eliminato l'uso della noce moscata in quanto la salsiccia veneta è già di per se ricca di spezie e quindi sarebbe andata a coprire il sapore degli altri ingredienti e ho aggiunto una spolverata di parmigiano invece che di pecorino.

Ecco allora la mia ricetta completa: Penne alla norcina con radicchio rosso in crema di ricotta


INGREDIENTI (per 2 persone)

- 140 gr penne rigate

- 1 e 1/2 salsiccia fresca di maiale veneta

- radicchio rosso di Treviso tardivo I.G.P.

- 200 gr ricotta mista

- 1/2 bicchiere di latte

- olio extravergine di oliva

- sale e pepe

- parmigiano



Fate stufare il radicchio rosso tardivo tagliato a pezzetti grandi per 5 minuti.

Nel frattempo fate cuocere in un filo di olio extravergine di oliva le salsiccie precedentemente private del loro budello e tagliate a pezzetti.

Aggiungete a fine cottura il radicchio e aggiustate di sale e pepe q.b.

Preparate la crema di ricotta, ovvero amalgamate alla ricotta 1/2 bicchiere di latte e mescolate fino a formare una crema semi - liquida.

Lessate la pasta al dente e mantecatela con un pò della sua acqua di cottura nel sugo di salsiccia e radicchio, aggiungete poi la crema di ricotta.
Servite calda spolverizzando il tutto con un pò di parmigiano e un pizzico di pepe nero.

Et Voilà...la pasta è pronta, vi assicuro che è facile e veloce da realizzare e risulta essere molto gustosa, allora possiamo proprio dirlo fra Umbria e Veneto al contrario di quello che diceva il Manzoni "questo matrimonio s'ha da fare"!!!






venerdì 11 dicembre 2009

Il fu...La parmigiana


Chi di voi non ha mai mangiato o cucinato la parmigiana? Piatto di tradizione antica conteso da più regioni, ma a quanto pare sembra essere tutto siciliano, ottimo in inverno, ideale per contorni, ma anche come piatto unico da preparare in precedenza e tirare fuori ad ogni evenienza.
Oggi complice anche il mio cognatino e le sue incursioni nei ristoranti italiani ho realizzato una variante della parmigiana, molto più leggera che ho chiamato TORRETTA DI MELANZANE

INGREDIENTI:

- melanzane lunghe
- passata di pomodoro
- basilico
- mozzarella (meglio ancora se di bufala)
- sale e pepe
- olio extravergine di oliva
- pecorino

Mettete per circa 1/2 ora le melanzane tagliate a fette sotto il sale grosso, così che possa andare via un pò del loro gusto amarognolo.
Cuocete poi le melanzane per qualche minuto in una piastra antiaderente.
Iniziate ora la torretta, alternando una fetta di melanzana, un cucchiaio di passata, una fetta di mozzarella, del basilico, sale e pepe, fate circa 3/4 strati.
Cospargete poi con dell'olio extravergine di oliva e cuocete in forno a 200 °C per 30/40 minuti.
Tirate fuori e mettete in cima alla torretta delle scaglie di pecorino, del pepe e un filo di olio....e buon appettito!
Un esempio di come un piatto della tradizone può essere rivisitato semplicemente presentandolo in maniera diversa...
Ora torno in cucina, vado a controllare i fusi di pollo che sono in forno...nel frattempo sono alla ricerca anche di una salsa di porro, sono un'amante del porro secondo me prodotto versatile in cucina e vorrei tanto aggiungerlo ai fusi di pollo....magari mi verrà in mente qualcosa, nel frattempo se qualcuno ha dei suggerimenti :)

Aspettando il Natale....Biscotti al cacao e cannella


Uno degli aspetti positivi di questo mio monento di disoccupazione è la possibilità di avere più tempo libero da dedicare a ciò che più mi piace fare, ovvero cucinare!!!
Complici quindi il tempo libero, l'atmosfera natalizia che si respira fra le vie della mia nuova città, l'albero fatto in casa e la mia rivista preferita "La cucina italiana" che sotto le feste è ricca di ricette golose e sfiziose ecco che ho provato a realizzare questi BISCOTTI AL CACAO E CANNELLA

Di solito come avrete notato non specifico mai gli ingredienti, faccio molto ad occhio, ma ci sono delle ricette, soprattutto in pasticceria dove le quantità sono sacre, anche solo 1/2 g in più o meno può condizionare la riuscita di un piatto quindi per voi questa volta gli ingredienti sono fedeli alla ricetta!!!

INGREDIENTI:(per 16 pezzi)

- g 100 farina 00
- g 50 burro
- g 50 zucchero semolato
- g 3 cacao in polvere
- g 3 cannella in polvere
- g 3 lievito in polvere per dolci
- un uovo
- zucchero di canna
- un pizzico di sale

Amalgamate il burro morbido con lo zucchero semolato, poi unite la farina, il cacao, la cannella ed il lievito tutti setacciati, un pizzico di sale e 1/2 uovo sbattuto.
Fate riposare la pasta in frigo per circa 2 ore.
Stendetela di circa 4 mm di spessore e ritagliatela con delle forme natalizie. Io i resti della pasta li ho spianati di nuovo e ritagliate ancora...
Spennellate con la rimanenza dell'uovo sbattuto e passate il biscotto nello zucchero di canna.
Infornate a 180 °C per 10 minuti circa.
Fate raffreddare i biscotti e se volete potete metterli in una scatola di latta a chiusura ermetica, si conserveranno per 5 gironi e potrebbero essere un'ottima idea regalo per Natale!!!
Sono veramente buoni...pure troppo vero Amore mio???!!!

Telethon finanzia la ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche

Telethon finanzia la ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche

Aiutiamo la ricerca...

Da Oggi fino a domenica le reti RAI iniziano la maratona Telethon, sono 20 anni che questa maratona raccoglie fondi per la ricerca sulle malattie genetiche... per i figli che sono nati e per quelli che devono ancora nascere....aiuta la ricerca...basta un sms al 48548!!!
Telethon finanzia la ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche

giovedì 10 dicembre 2009

Da Dublino...GNOCCHI ALLA SORRENTINA


Leggendo il mio blog avrete appreso che sono stata per un anno a Dublino, esperienza indimenticabile, lì oltre a studiare ho anche lavorato in un ristorante gestito da italo-irlandesi molto simpatici.
Uno dei loro piatti forti della tradizione italiana erano gli GNOCCHI ALLA SORRENTINA. Sinceramente non li avevo mai mangiati prima (si lo so mea culpa)ma credetemi sono un primo buonissimo e veloce da realizzare. Io li faccio spesso ma usando della mozzarella di bufala (di cui vado pazza) al posto della classica mozzarella.

INGREDIENTI:

- gnocchi (NATURALMENTE SE RIUSCITE QUELLI FATTI IN CASA)
- passata di pomodoro (VEDI SOPRA OVVERO SE RIUSCITE SEMPRE FATTA IN CASA!!! IO HO LA FORTUNA DI AVERE QUELLA CHE FANNO I MIEI GENITORI!!!)
- mozzarella di bufala
- olio extravergine di oliva
- basilico
- sale e pepe

In una padella riscaldate un pò di olio e poi aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale e pepe,non esagerate con il sale perchè la mozzarella di bufala è salata, nel frattempo tagliate a dadini la mozzarella. Appena vedete che gli gnocchi vengono a galla, toglieteli e aggiungeteli alla passata, aggiungere una parte della mozzarella.
Servire caldi con l'aggiunta della mozzarella e del basilico e accompagnate il tutto con del vino del territorio campano, terra che mi ha fatto conoscere e amare i vini bianchi. Vi consiglio un FALANGHINA SANNIO di Feudi di San Gregorio, uno dei vitigni più antichi campani, all'olfatto risulta fruttato e al gusto rimane secco e con una forte persistenza aromatica.
Il segreto di questa semplice ricetta è la qualità degli ingredienti!!!
Ora vi saluto vado a rivedere un pò di foto di Dublino, la nostalgia di quei giorni è tornata a farmi visita...a presto buona notte a tutti...

mercoledì 9 dicembre 2009

Si deve pur sempre mangiare...


Come vi dicevo in questa settimana sono stata poco presente perchè mi sono dedicata ad altre cose piacevoli, ma si deve pur sempre mangiare!!!
Tempo per cucinare ce ne è stato poco, tornavamo tardi a casa e quindi ho preparato delle cose veloci, ma gustose.
Del resto come avrete notato solitamente faccio sempre ricette semplici e facili da realizzare perchè la mia è una cucina pensata per tutti anche per quelli che non amano cucinare o hanno poco tempo...ma che vogliono ugualmente mangiare bene e in modo gustoso :D
Ecco quindi uno dei primi che ho cucinato in questa settimana...

PASTA ALLA RICOTTA GRATINATA

INGREDIENTI:

- pasta corta tipo ruote/conchiglie
- scalogno
- parmigiano grattugiato
- pangrattato
- prezzemolo e basilico tritato
- burro
- olio extravergine di oliva
- latte
- ricotta
- sale e pepe

Fate cuocere la pasta al dente.
Nel frattempo tagliate finemente uno scalogno e aggiungete della ricotta e 1/2 bicchiere di latte, sale e pepe. Amalgamate il tutto fino a formare una crema.
Preparate una panure ovvero un misto di pagrattato, parmigiano grattugiato, prezzemolo e basilico tritati un pò di sale e pepe.
Imburrate una teglia da forno e mettete la pasta, incorporate la crema di ricotta e poi cospargete con la panure e un pò di olio extravergine di oliva.
Mettete in forno a 200 °C gratinato/ventilato per 10 minuti e servite calda!!!

Rosso, Blu, Oro.....Argento!!!!





Ciao a tutti!!!
Eccomi qui dopo una settimana un pò impegnativa, fatta di acquisti per i regali di natale, giri nei centri commerciali, serate al cinema a vedere un film che regala tante risate come quello di "Cado dalle nubi" con Checco Zalone (una vera rivelazione!!!), giornate passate con il mio Amore ed alcuni amici che non vedevo da anni e fatta di...albero di natale!!!
Anche quest'anno il Natale sta arrivando e ad accompagnarlo luci, musiche, freddo e candore...ma sopratutto per me è il mio primo natale nella nostra nuova casa ed il primo nostro albero...e dopo mille discussioni sul colore dell'albero si è giunti ad una conclusione....le palline saranno di colore argento!!! :)
e che la magia e la bontà del santo Natale raggiunga i vostri cuori...

mercoledì 2 dicembre 2009

Quando il Vino diventa Poesia

Qui di seguito vi riporto una poesia straordinaria di Robero Benigni dedicata a uno dei vini autoctoni italiani per eccellenza...il sangiovese...

AL SANGIOVESE

"Io son toscano, ce ne sono tanti
e naqui proprio nel decimo mese
ho sentito parlar sempre del Chianti
mi son trovato a fare il Sangiovese.

Sono anche astemio, io non bevo vino
quindi il più adatto a dirne la goduria
un poco come fa Sant'Agostino
quando parla di vizio e lussuria.

A me basta un rosso acino appeso
l'odor dei tralci e quale colibrì
volo nel cielo, come avessi preso
quaranta grammi d'elle esse dì.

Base di tutti i vini il Sangiovese
dei vitigni mondiali egli è la stella
ci fanno il Chianti, il vino piemontese
forse ci fanno pure la nutella.

Il Sangiovese è scevro da magagne
d'ogni virtù dei vini è la scintilla
al suo confronto anche lo champagne
diventa una volgare camomilla.

Bevete il Sangiovese quello scuro
d'anni ne camperete centomila
fa bene alla salute, e v'assicuro
fa far l'amore dieci volte in fila."

Allora che facciamo stasera beviamo tutti del Sangiovese??!! :)

Aperitivo con sorpresa...


Ciao a tutti,
una delle cose che mi piace di più cucinare sono gli antipasti e ieri sera complice un rotolo di pasta sfoglia acquistata e mai utilizzata ho deciso di fare delle sfogliatine veramente gustose.
Le prime sono dei CORNETTI AI GAMBERI liberamente tratte da una ricetta di Anna Moroni, la simpatica cuoca della Prova del Cuoco, anche lei umbra ;)

INGREDIENTI:

- pasta sfoglia
- code di gamebro sgusciati
- pepe
- uovo

Tagliate a triangoli la pasta sfoglia (la grandezza deve essere proporzionale alla coda di gambero) spennelate l'interno con dell'uovo e poi mettete la coda di ganbero nell'estremità più larga del triangolo, avvolgete fino a formare un cornetto. Spennelate di nuovo il sopra del cornetto con dell'uovo e aggiungete una spolverata di pepe, io non ne avevo in casa, ma potete sostituire il pepe anche con dei semi di sesamo.
Mettete in forno (non ventilato, la pasta sfoglia va sempre cotta a forno statico sopra /sotto) a 180/200 °C per 15/20 minuti e comunque fino a quando non risultano dorati, fate attenzione che non si cuociano troppo sotto.

Gli altri cornetti invece sono una mia invenzione ed eccoli qui CORNETTI ALLA ROBIOLA E PROSCIUTTO CRUDO

INGREDIENTI:

- pasta sfoglia
- robiola
- prosciutto crudo
- uovo

Ritagliate la sfoglia a triangoli con lo stesso procedimento descritto sopra.
Spalmate della robiola sulla sfoglia e mettete una fettina di prosciutto crudo e avvolgete fino a formare un cornetto.
Spennelate con dell'uovo e mettete in forno.

Questi cornetti vanno serviti caldi o tiepidi e sono ottimi per i vostri aperitivi con gli amici, semplici e veloci da realizzare, potete anche prepararli prima e tenerli in frigo fino a quando non verranno cotti e vi assicuro che avranno un grande successo!!!

Da sommelier, visto che si sta parlando di aperitivo vorrei spendere due parole sul vino da abbinare...senza ombra di dubbio un buon Franciacorta DOCG, un vino spumante bianco brut (secco) composta dal taglio di tre vitigni esclusivamente Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot nero. Un ottimo spumante italiano che nulla ha da invidiare allo Champagne francese. Io sono un'amante dei nostri vini spumante, Al Nord Italia abbiamo un ampio territorio ricco di tradizioni che riesce a dare vini unici al gusto all'olfatto e per il perlage.

Non mi resta che dirvi...CIN CIN!!! ;)

martedì 1 dicembre 2009

"La Bandiera Umbra"




Ciao a tutti!!!
Eccomi qui dopo un week-end passato in famiglia e dopo aver passato ieri e questa mattina a pulire, pulire e pulire...
Mi spiegate come è possibile che la casa rimane chiusa per 3 giorni e quando torni la trovi piena di polvere? alla fine credo che esistano dei folletti per nulla simpatici che abitano la casetta quando io e il mio amore ce ne andiamo via per il week-end...bhè di sicuro questi folletti per lasciare la casa così sporca non sono poi certo dei tipi puliti e ordinati!!! ;)
Oggi, ispirata dal week-end appena trascorso e soprattutto dal fatto che avevo praticamente un orto in frigo, ho cucinato un contorno tipico umbro ovvero la BANDIERA, la quale altro non è che la peperonata formata da peperoni verdi, cipolla bianca e pomodoro (proprio per questo chiamata bandiera), ma a casa mia l'abbiamo sempre cucinata usando oltre ai peperoni altri ortaggi e diciamo che asssume più colori ma va bene lo stesso perchè il risultato risulta essere ottimo e poi è simile alla ratatouille francese, e possiamo noi contraddire i francesi???!!! anche sì!!!! :)

INGREDIENTI: (x 2 persone)

- 1 peperone (verde/rosso)
- 1 melanzana
- 1/2 zucchina
- 1/2 cipolla bianca
- 2 patate
- passata di pomodoro
- basilico

Fate cuocere in un pò di acqua la cipolla finemente tagliata a listarelle, aggiungete poi le verdure tagliate a listarelle di medie dimensioni e un pò di sale.Fate stufare aggiungendo se occorre un pò di acqua. A cottura quasi ultimata aggiungete 3/4 cucchiai di passata di pomodoro aggiustate di sale e pepe e un pò di basilico tritato.
Come avrete notato io non uso fare soffritti, lo so che rendono il piatto più saporito, ma preferisco cucinare leggero, e poi se avete la fortuna come me di avere dell'olio extravergine di oliva "buono" ovvero raccolto da vostro padre e macinato in un frantoio di fiducia allora mettete sempre l'olio a crudo, il gusto che darete al piatto sarà semplicemente unico e inconfondibile. ;)

Invece che con del pane ho accompagnato la Bandiera con della Torta al testo che altro non è che una focaccia salata a base di farina, acqua sale e lievito cotta sul "testo" tipico umbro.

Buon appetito!!!

venerdì 27 novembre 2009

un week-end con la mia famiglia....




Ciao a tutti...questo week-end non ci sarò e già lo so vi mancherò tanto vero!!?? :)
vado a fare un week-end nella mia Assisi o meglio a coccolarmi un pò la mia famiglia e il mio nipotino...
Di sicuro la mia mamma mi cucinerà tante cose buone intanto per sabato ho già "ordinato" la torta al testo con le salsicce e l'erba un piatto tipico umbro buonissimo! la torta al testo è una focaccia salata, simile alla piadina cotta su il "testo" che viene farcita con salumi, formaggi, verdure e appunto con salsiccie e erbette di campo...la mia preferita!!! :)

Vi auguro un buon week-end a Lunedì!!!!

mercoledì 25 novembre 2009

Non solo ricette....


Il 25/11/2009 è la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne come donna mi sento il dovere di lanciare un messaggio a tutte le donne, alle nostre madri, sorelle, figlie, zie, nonne, amiche...se un uomo ci picchia scappiamo perchè quell'uomo NON CI AMA è sola una bestia, se ci violentano troviamo il coraggio di denunciare!!! e voi madri dite fin da piccoli ai vostri figli maschi che le donne sono dei fiori che vanno solo accarezzate e protette!!!
un abbraccio sincero a tutte voi!!!

Quando il Sud incontra la Grecia....




Ciao a tutti!!!
oggi sono due giorni che il mio Amore non torna per pranzo...ieri non ho postato nessuna ricetta perchè mi sembrava di prendevi in giro postando del riso in bianco con olio e formaggio!!! :) Oggi invece anche se da sola ho voluto cucinarmi qualcosina e complice uno dei più grandi sostenitori ovvero il mio cognatino ho fatto una pasta buona buonissima.
Mio cognato che è un estimatore della cucina...insomma gli piace mangiare bene è spesso in giro per lavoro e durante i suoi pranzi lavorativi è sempre pronto a rubare qualche ricetta per poi passarla a me. Voi direte e perchè non la passa a sua moglie? semplice perchè la mia sorellina è una persona fantastica ma non ditele di mettersi a cucinare perchè le viene l'ansia!!!
Insomma gli ingredienti della pasta che aveva mangiato e che puntualmente mi ha riferito ieri sera erano:

INGREDIENTI:

- olive nere denocciolate
- pomodorini pachini
- aglio
- pomodori secchi sott'olio
- formaggio feta
- olio extravergine di oliva
- pepe
- pasta tipo rigatoni

e da questi ingredienti nasce una pasta italo-greca ovvero RIGATONI CON POMODORI SECCHI OLIVE NERE E FETA

Fate cuocere la pasta in acqua bollente. Nel frattempo sbollenatte i pomodorini pachini e togliete la buccia.
Tagliate a dadini i pachini e metteteteli un una padella con dell'olio e aglio e olive nere tagliate a rondelle. Fate cuocere per 5 minuti a fuoco vivace. Nel frattempo tagliate a listarelle i pomodori secchi e a dadini la feta.
Una volta che la pasta è cotta, aggiungetela ai pomodorini con qualche cucchiaio di acqua calda, e passatela in padella per qualche minuto aggiungendo anche i pomodori secchi e la feta.
Impiattate e cospargete con del pepe e dell'olio extravergine di oliva.

Un consiglio dalla vostra Romy Chef, visto che gli ingredienti sono tutti molto salati (olive, pomodorini secchi e feta) il sale aggiungetelo solo nell'acqua di cottura della pasta, così il piatto sarà equilibrato.
Vi assicuro che è una pasta molto veloce e gustosa....e poi mangiandola mi è tornata in mente una vacanza fatta più di 15 anni fa in Grecia, terra che per i suoi colori, i suoi profumi, il suo mare e la sua gente è proprio da visitare!!! :)

καλή όρεξη...buon appetito!!! :)

martedì 24 novembre 2009

Viva le polpette...





Oggi per pranzo ho cucinato le POLPETTE CON I FUNGHI PLEUROTOS, è inutile stare qui a discutere, le polpette sono un piatto straordinario, si possono preparare usando gli avanzi di carne oppure carne fresca, scelta che fra l'altro io preferisco e facendone di tante versioni e cotture diverse.
Oggi le ho cucinate con i funghi pleurotos che qui in veneto si chiamamo "sbrise" e vi assicuro che erano veramente ottime...

INGREDIENTI (CON LE MIE QUANTITA', SEMPRE UN Pò AD OCCHIO, SONO VENUTE CIRCA 6 POLPETTE GRANDI):

- carne macinata mista 3 etti circa
- 2/3 patate piccole
- 2/3 cucchiai di grana padano grattuciato
- 1 uovo
- prezemolo
- sale e pepe
- funghi pleurotos
- pangrattato
- aglio
- cipolla

Fate bollire le patate fino a renderle morbide poi una volta cotte schiacciatele con una forchetta.
Aggiungete alle patate la carne macinata, l'uovo il formaggio e il prezzemolo aggiustate di sale e pepe.
Modellate l'impasto a palle, passatele nel pan grattato schiacciandole un pò.
Queste polpette andrebbero fritte in olio, ma io ho preferito una cottura più leggera e quindi le ho messe in forno a 180 °C per circa 40 minuti.
Preparate nel frattempo i funghi, facendoli cuocere in una padella con dell'olio extravergine d' oliva uno spicchio di aglio e della cipolla tagliata finemente e aggiungete un pò di acqua per la cottura.
Una volta che le polpette saranno cotte, passatele nella padella dei funghi, cospargete con del prezzemolo un filo d'olio e insaporite per qualche minuto e servite calde!!!

Per il vino vi voglio consigliare un MARZEMINO TRENTINO DOC è un rosso secco, dal colore rubino con riflessi violacei, con sentori fruttati e floreali, morbido e persistente al gusto.
Da poco ho letto una curiosità su questo vino: il grande Mozart era un estimatore di questo vino, tanto da citarlo nella sua opera più famosa il Don Giovanni
Atto II scena 17 - Don Giovanni:
Versa il vino! Eccellente Marzimino!


Buon appetito e buon Marzemino!!!

domenica 22 novembre 2009

GRAZIE!!!GRAZIE!!!GRAZIE!!!



GRAZIE A TUTTI
HO RICEVUTO 140 VISITE IN DUE SETTIMANE DALL'INIZIO DI QUESTA MIA APPASSIONANTE AVVENTURA!!! GRAZIE...VI PREMIERò CON UNA RICETTA CHE POSTERò NATURALMENTE SOLO DOPO AVERLA PREPARATA!!!ORA TORNO AL MIO LAVORO PRINCIPALE....TROVARE LAVORO!!! ;)

UN FORTE ABBRACCIO

Un dolce per la colazione...

Buongiorno a tutti e buona domenica!!!
Mentre il ragù di carne per le tagliatelle che mangeremo a pranzo sta cuocendo e mentre il mio Amore dorme in attesa di essere svegliato da me per andare a messa vi lascio una ricetta veloce veloce per un dolce per la prima colazione.
Perchè oramai si sa, ce lo ripetono continuamente medici e nutrizionisti "la prima colazione è il pasto principale della giornata, non deve essere mai saltata...e bla bla bla..."
Di solito le "coppie normali" aspettano il sabato e la domenica per fare colazione insieme, ma se stai con un ghiro non funziona così infatti a casa nostra il sabato e la domenica vige una regola: la sveglia del mio Amore non è prima delle 11.00!!!
E quindi noi facciamo colazione ogni mattina alle 7.30 prima che lui va al lavoro...quindi pensate quanto sono innamorata, potrei dormire fino a tardi e invece mi alzo alle 7.00 con lui..una donna da sposare no???!!! :)

Comunque torniamo al nostro dolce per la colazione che è semplicemente una TORTA ALLO YOGURT

INGREDIENTI:

- 3 uova
- 1 vasettto di yogurt naturale bianco (2 vasetti per rendere il dolce ancora più soffice)
- 2 vasetti di zucchero
- 3 vasetti di farina
- 1/2 vasetto di olio di semi
- 1/2 vasetto di latte
- 1 cartina di lievito per dolci

p.s. l'unità di misura è il vasetto dello yougurt

Mescolare i tuori dell'uovo allo zucchero fino a farli diventare bianchi e spumosi, aggiungere la farina, il lievito, il latte e l'olio.
Montare le chiare dell'uovo (mettete il piatto delle chiare in frigo e aggiungete un pizzico di sale, così le chiare monteranno più velocemnte e saranno più spumose), la consistenza deve essere solida, dovete rovesciare il piatto e se le chiare nn scendono vuol dire che sono venute perfette ;)
Mescolare le chiare al composto con movimenti lenti dal basso verso l'alto.
Infornate in una teglia precedentemente imburarrata e infarinata a 180°C per 30/40 minuti.
Cospargere poi con dello zucchero a velo oppure spennellate con del miele e della granella di zucchero.

Un cappucino, un caffè o un the e...Buona colazione a tutti!!!

sabato 21 novembre 2009

Galeotto fu Dublino e la sua Seafood Chowder



Galeotto era un personaggio che fece innamorare Lancillotto e Ginevra, per me "Galeotto" fu Dublino che nel 2006 mi fece incontrare il mio Amore, colui che ha cambiato la mia vita e ultimamente anche la mia residenza!!! :)
Ho vissuto a Dublino un anno, esperienza indimenticabile, un anno di studio e lavoro, di divertimento, di amicizie, di emozioni, di paure, di incontri...che hanno fatto di me una persona diversa molto più matura e sicura di me...
Va bene... basta dilungarmi con i ricordi, stamani vi voglio lasciare una ricetta che ci ha semplicemente conquistato il cuore e il palato!!! :)
Si tratta della SEAFOOD CHOWDER , una gustosissima e vellutata zuppa di pesce a base di panna o latte.
Di questo piatto ne esistono diverse versioni e la si trova in ristoranti e pub d'Irlanda sia come antipasto che come piatto principale.
Quella che vi voglio proporre oggi è quella assaggiata in un Pub vicino alla stazione di Howth, un piccolo villaggio di pescatori adagiato sulla baia di Dublino, da non perdere.
In questo pub tipico irlandese servono del pesce meraviglioso e una zuppa indimenticabile...e ieri ho cercato di rifarla e devo dire che è riuscita alla grande perchè mangiandola, per un attimo abbiamo rivissuto la nostra Dublino...

INGREDIENTI (CONSIDERATE CHE SONO PER CIRCA 4 PORZIONI, è UNA ZUPPA MOLTO CALORICA E SAZIA MOLTO):

- 800 GR DI PESCE FRA GAMBERETTI, SALMONE, CODA DI ROSPO/ O ALTRO PESCE SENZA LISCHE, IO NON HO TROVATO IN PESCHERIA LA CODA DI ROSPO QUINDI HO PRESO UN VITELLO DI MARE
- 1 PATATA
- 1 CAROTA
- 1/2 COSTA DI SEDANO
- 1 SCALOGNO
- BURRO
- FARINA
- PANNA DA CUCINA
- BRODO DI PESCE
- SUCCO DI LIMONE
- PREZZEMOLO
- OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
- PANE INTEGRALE (brown bread)

Preparate un brodo preferibilmente di pesce, potete farlo con i gusci dei gamberetti e altre parti del pesce che non utilizzerete.
Pulite i gamberi, togliendo il loro guscio e il filino nero all'interno ovvero il loro piccolo intestino, tagliate a pezzi piccoli l'altro pesce.
Fate un soffritto con olio extravergine di oliva di patate, carote, sedano e scalogno tagliati a cubetti.
Aggiungere poi 2/3 cucchiai di farina e una noce di burro e amlagamare il tutto con una frusta in modo che non si formino grumi.
Aggiungere poi il pesce e il brodo di pesce passato in un colino. Vi consiglio di aggiungere di volta in volta il brodo, perchè la zuppa deve venire molto cremosa simile ad una vellutata. Aggiungere poi 2/3 cucchiai di panna da cucina sale e pepe e portare ad ebollizione e cuocere per circa 40 minuti.
Se a fine cottura la zuppa risulta troppo liquida aggiustate con della farina sempre mescolando con la frusta.
Aggiungere poi qualche goccia di limone, abbondante prezzemolo tritato e pepe.

La Seafood Chowder è pronta, va servita calda accompagnata con del brown bread con del burro salato, o meglio ancora visto che siamo in Italia del burro di malga, e per fenire la seratina Irish ieri sera niente vino, ma una bella pinta di Guinness!!!

La zuppa era buonissima....la Guinness invece non c'era parogone, scura e ghiacciata la si può bere sono negli irish pub!!! :)

Cheers and have a nice week-end with my Seafood Chowder...See you!!!

giovedì 19 novembre 2009

Alla mia cara mamma....



Da quando mi sono trasferita, le mie giornate iniziano sempre con la telefonata alla mia mamma e questa mattina parlando di cosa avrei cucinato per pranzo le ho detto che volevo fare dei fagioli.
Così mi ha rispolverato la sua ricetta tramandata di madre e in figlia...perchè è sempre così, le ricette migliori sono quelle legate al cuore e agli affetti delle persone a noi care e non è un caso che spesso si trovano delle ricette che richiamano nomi di persone, come è il caso della famosa ricetta catanese (per altro buonissima) della "Pasta alla Norma" così questa mia ZUPPA DI FAGIOLI voglio dedicarla alla mia cara mamma...

ZUPPA DI FAGIOLI ALLA GIUSY

INGREDIENTI:

- fagioli secchi - considerate circa 80/100 gr a persona
- salvia
- cipolla
- aglio
- sedano
- concentrato di pomodoro
- sale e pepe
- prezzemolo

La ricetta inizia la sera prima, perchè se prendete i fagioli secchi dovete tenerli im ammollo in acqua fredda per 12 ore e una volta passato questo tempo, togliere e buttare i fagioli che vengono a galla.
Prendete una casseruola capiente e mettete dell'acqua fredda, aggiungete i fagioli e fate cuocere a partire dall'ebollizione dell'acqua per circa 1 h 1/2
Naturalmente capisco che se lavorate (e non siete disoccupati come me in questo periodo) il tempo a disposizione per far cuocere i fagioli 2 ore non c'è, allora sostituite i fagioli secchi con quelli in scatola, però sappiate per esperienza che il gusto è completamente diverso!!!
Comunque, torniamo alla nostra zuppa, una volta cotti i fagioli scolateli senza buttare il loro liquido di cottura.
Soffrigete nell'olio della cipola e del sedano tritati, della salvia, aglio e unite poi i fagioli, aggiungete 2/3 cucchiai di concentrato di pomodoro e il liquido di cottura dei fagioli e se occorre del brodo vegetale.
Lasciate cuocere per un'altra 1/2 ora, la zuppa deve risultare consistente non troppo liquida.
Una volta terminata la cottura, impiattate e cospargete con un pò di prezzemolo tritato e del pepe e accompagnate come al solito con delle fette di pane tostato con dell'olio extravergine d'oliva...voilà il piatto è pronto!!

In molte ricette troverete l'aggiunta di pancetta, salsiccie e cotenne di maiale e ora che mi ricordo bene la mia nonna, faceva questa zuppa , nel periodo in cui si ammazzavano i maiali e aggiungeva alla zuppa o della cotenna di maiale o della salsiccia, ma in verità pur essendo una grande fan del gran re.. il porco, nella zuppa aveva un sapore troppo forte e non mi è mai piaciuta!!! :)

Questa volta, visto che molte persone me lo hanno chiesto, metto una foto del piattto...io non so voi ma a me viene una certa fame a guardarlo!!!! :)

La zuppa è avanzata e questa sera la ripropongo con una variante tipica veneta PASTA E FASOI, in pratica aggiungo alla zuppa della pasta fatta in casa, tipo maltagliati.
Naturalmente non posso lasciarvi senza avervi suggerito un buon vino da abbinare, e questa volta vada per un classico: un CHIANTI DOCG e nel caso aggiungete della salsiccia o altre parti del maiale ci abbinerei un BARBERA D'ASTI DOCG o una BONARDA DOC.


Buon appetito....e domani pesce!!! :)

mercoledì 18 novembre 2009

A volte basta un limone....



Chi lo ha detto che per cucinare occorrono ingredienti sofisticati e introvabili?! Di certo non io, come avrete potuto leggere nel mio blog le mie sono e saranno sempre ricette molto semplici da realizzare, ma ugualmente gustose.
Come ad esempio la carne che ho cucinato ieri sera per una coppia di amici la quale devo dire ha avuto un gran successo, perchè ebbene si devo ammetterlo per uno "chef" non c'è miglior soddisfazione di quando a fine serata ti chiedono - ma come hai cucinato la carne? aveva un gusto così profumato? ma cos' era LIMONE?! -
Prporio così l'ingrediente "magico" di questa ricetta che adesso vi andrò a descrivere è proprio il limone...

FETTINE DI LONZA DI MAIALE PROFUMATE AL LIMONE

INGREDIENTI:

- FETTINE DI LONZA DIMAIALE
- PANGRATTATO
- ROSMARINO E SALVIA
- GRANA PADANO
- BUCCIA DI LIMONE
- SALE E PEPE
- OLIO EXTRAVERCGINE DI OLIVA
- UOVO

Preparate l'impanatura con del pangrattato, qualche cucchiaio di grana padano, rosmarino e salvia finemente tritati e della buccia di limone anche questa finemente tritata, del sale e pepe.
Mettete del pepe e del sale sopra la carne, e passatela prima nell'uovo sbattuto poi nella impanatura, aggiungete un filo di olio e infornate su una teglia precedentemente oleata. Fate cuocere in forno per circa 30/40 minuti a 180-200°C
Accompagnate con un classico ma sempre ottimo contorno di patate al forno con rosmarino e aglio...Buon appetito!!!

lunedì 16 novembre 2009

Sapori autunnali....



Ciao a tutti!!!
Eccomi qui, vi sono mancata?!? :) in questi giorni sono stata travolta dall'entusiasmo e dall'energia del mio nipotino Lorenzo e dei suoi meravigliosi genitori i quali sono venuti a farmi visita a Cittadella e quindi il tempo per aggiornare il mio blog e darvi nuove ricette non c'è stato.
Ma in questi giorni oltre a fare da cicerone per le strade di Cittadella e di Bassano del Grappa, città venete di grande bellezza e fascino che fra l'altro vi consiglio di visitare li ho fatti anche mangiare e quindi vi lascio una ricetta facile facile e gustosa che ha avuto particolare successo dove i protagonisti sono i carciofi e la zucca gialla.

TAGLIATELLE CON ZUCCA E CARCIOFI

INGREDIENTI

- tagliatelle
- carciofi
- zucca gialla decorticata
- cipolla
- aglio
- olio extravergine di oliva
- sale e pepe

Tagliate a listarelle sottili i carciofi e la zucca; vi consiglio di prendere quella già tagliata a pezzi, perchè acquistarla intera e poi decorticarla non è un'impresa facile, io sono dovuta andare alla ricerca di una mannaia!!! :) quindi vedete voi....
Fate un soffritto con della cipolla tagliata sottile e dell'aglio intero aggiungere la zucca e i carciofi, sale e pepe, fare cuocere lentamente.
Nel frattempo fate cuocere le tagliatelle, scolatele e passatele nel sugo, condire con un pò di pepe e olio estravergine di oliva.
Due consigli della vostra "Romychef":
1) per i sughi come questo alle verdure e comunque per tutti quelli privi di passate di pomodoro unite sempre quanche cucchiaio di acqua calda, serve per legare di più il sugo;
2) mantecate sempre la pasta nel suo sugo per qualche minuto, solo così la pasta ne prende il relativo sapore.

Un buon vino bianco da abbinare a questo piatto potrebbe essere un Greco di Tufo DOCG della provincia di Avellino, che insieme ad altri vitigni quali il Fiano e il Taurasi offre vini verament pregiati.
Questo dal punto di vista organolettico è un vino sapido e fresco perfetto da contrapporre alla tendenza dolce del piatto... e ora non mi resta che dirvi...
Buon appetito!!!

venerdì 13 novembre 2009

Cenetta Umbro-Veneta per la mia famiglia....

Aspettando l'arrivo di mia sorella Katia, suo marito Marco e il Nipo...vi informo sulla cenetta che sto preparando per loro dove i protagonisti sono i sapori autunnali (stagione che io adoro) e le due regioni a me a cuore l'Umbria e il Veneto.
Per antipasto: SOPPRESSA VENETA CON POLENTA E FUNGHI TRIFOLATI

La sopressa è un insaccato dalla forma allungata simile al salame e con un retrogusto dolce (onestamente prima di fidanzarmi con un padovano non l'avevo mai assagiata, ma è semplicemente buonissima). Abbinate la soppressa con delle fette di polenta già cotta e fatta abbrustolire su una padella andiaderente e dei funghi misti trifonati, ovvero passati in padella con dell'olio, aglio e prezzemolo tritato. Io non uso quasi mai il burro, ma sui funghi a fine cottura è meglio metterne un pò!!!

A seguire una ZUPPA DI FARRO

Soffrigete dell'olio con della cipolla tritata, carote, sedano, patate e un pò di peperoncino. Versate poi del farro e dell'acqua fredda. Fate cuocere (per i tempi di cottura guardate l'etichetta della busta del farro, normalmente comunque è circa 1/2 ora dall'ebollizione) aggiustate di sale.Una volta finita la cottura impiattate, mettete un pò di scaglie di pecorino e servite questa zuppa con del pane tostato e dell'olio, visto il periodo usate dell'olio novello...sarà semplicemente sublime!!!

Ora vi saluto vado a sistemare la casetta per l'arrivo dei miei gratissimi ospiti...Buon appetito!!! :)

giovedì 12 novembre 2009

San Martino...Vino novello e castagne...per fortuna loro!!!! :)

Ciao miei cari "foodbloggers"...ieri era San Martino, avete festeggiato con castagne arrosto e Vino novello??? Noi si e aggiungerei per fortuna!! Infatti ieri dal punto di vista culinario non è stata una gran giornata, qualsiasi cosa ho cucinato, dalla pasta al pollo non è venuta poi così bene da lasciarvi nessuna ricetta...ma del resto si sa cucinare bene va di pari passo con l'umore e ieri io il mio era piuttosto malinconico :(
Ma una cosa ha salvato la serata le caldarroste con il Vino novello...noi abbiamo bevuto un "FALO'" delle cantine Lungarotti (Torgiano), che mi ero portata al Nord in uno dei miei week-end Assissani...è si sono molto legata alla mia amata Umbra anche perchè ne abbiamo di vini di qualità, anche se devo dire che dal punto di vista enologico non mi è andata poi così tanto male, il Veneto infati è tra le prime tre regioni con i migliori vini di qualità...ed è proprio qui che nasce infatti il mio vino preferito l'AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG!!!
Questo fine settimana vengono a trovarmi mia sorella, mio cognato e il piccolo Nipo (ovvero mio nipote Lorenzo) sarò impegnata con loro e sicuramente lì delizierò con qualche mio manicaretto di cui scriverò nei prosimi giorni...
Per il momento vi saluto e vi auguro buon week-end!!! ;)

mercoledì 11 novembre 2009

Per le donne in carriera, per le casalinghe disperate, per le mamme sempre impegnate...

In questo periodo sono a casa dal lavoro, infatti il mio trasloco a Cittadella ha significato anche licenziarmi e trovarmi quindi nella situazione di cercare una nuova occupazione...Vi dirò con tutta sincerità che abituata oramai da anni a lavorare, non è facile sapere che non devi andare in ufficio, rispondere alle e-mail e alle mille telefonate giornaliere, preparare ordini, gestire pagamenti...ma ho anche capito che fare la casalinga è un vero e proprio lavoro!!!!ma come farò quando lavorerò?! stamani per esempio ho fatto 3 lavatrici, stirato camicie (a proposito cercasi signora zona Cittadella per stirare camicie!!) pulito casa...insomma è arrivato 12.00 e mi sono chiesta: - e adesso che si fa per pranzo?- è si perchè il mio Amore torna a pranzo, e di sicuro sarà nervosetto e vorrà mangiare leggero e così apro il frigo e vedo dei fiori di zucca e nasce così la mia PASTA AI FIORI DI ZUCCA E ZAFFERANO veloce da prepare e buona da gustare ideale per tulle noi donne che abbiamo mille impegni:

INGREDIENTI:

- fiori di zucca
- cipolla rossa
- aglio
- zafferano
- olio extravergine di oliva
- pasta all'uovo
- sale e pepe

Questa è una ricetta veloccissima da fare e buonissima!!! fate un soffritto con la cipolla rossa tagliata sottile e dell'aglio intero, aggiungete i fiori di zucca fai quali avrete tolto il pistillo e tagliati a listarelle, fate cuocere circa 5/10 minuti. Aggiungete poi un pò di acqua di cottura della pasta e una bustina di zafferano e aggiustate di sale.
Condire la pasta (è preferibile della pasta corta all'uovo) con il sugo e servire con del grana grattuciato e un pò di pepe...
Buona appetito!!!

Vorrei qualcosa di dolce...

Buongiorno!!!
ieri sera dopo cena avevo voglia di qualcosa di dolce...
ma se a casa non hai nulla di dolce diventa un problema soddisfarla!!!
Ho aperto il frigo e ho trovato la soluzione: PERE CON ASIAGO E MIELE DI ACACIA...troppo buone!!!
un piatto semplice da realizzare, basta tagliare le pere sottili, disporle sopra un piatto, cospargerle con dei pezzi di asiago tagliati sottili (o altro formaggio a pasta semidura, ottimo credo possa essere del pecorino semistagionato dolce) e "dulcis in fundo" del miele di acacia...risultato sublime!!!
Ricetta antica ma sempre semplice veloce e gustosa...

martedì 10 novembre 2009

Romy tenta di battere il grande chef Fulvio Pierangelini

Conoscete Fulvio Pierangelini? è uno dei più geniali e creativi chef italiani, famosa nonchè dicono gustosa (non ho ancora mai avuto il piacere di assaggiarla) la sua passatina di ceci con gamberi. Visto che una delle cose che mi piace molto cucinare (per la gioia del mio Amore un pò meno per quella del mio colon) sono le zuppe, creme, minestre, una sera ho deciso di fare anche io la mia CREMA DI CECI E ZUCCA CON GAMBERI CROCCANTI AL ROSMARINO.
Ecco la mia versione:

INGREDIENTI:

- ceci (la cosa migliore sarebbero quelli secchi da tenere in ammollo per una notte, ma visto il poco tempo che noi donne abbiamo a disposizione vanno bene anche quelli già precotti)
- zucca decorticata (quella gialla per intenderci)
- brodo vegetale
- cipolla
- sale e pepe
- gamberi
- rosnarino
- aglio
- pane casareccio (che dopo 30 anni ho scoperto che al nord il nostro amato filone si chiama pane toscano)
- olio extravergine di oliva

Da una parte fate un soffritto con cipolla e olio, aggiungete la zucca tagliata a cubetti e i ceci. Fate rosolare, aggiungere poi il brodo vegetale precedentemente preparato.
fate cuocere fino a quando la zucca non sarà diventata molto morbida.
Visto che il risultato finale deve essere una crema, aggiungete il brodo un pò per volta.
Quando la cottura è ultimata ritirate dal fuoco e passatela con il minipimer (il quale non deve mai mancare in cucina) fino a farla diventare una crema.
In una padella soffrigete a fuoco vivace con dell'olio extravergine di oliva, con un rametto di rosmarino e dell'aglio sale e pepe dei gamberi precedentemente sgusciati e privati del filo nero (il filo nero è l'intestino del gamebero che se non tolto lo rende amarognolo)
una volta pronti, basteranno circa 5 minuti, uniteli alla crema, riscaldate il tutto e servite con un filo di olio extravergine di oliva e del pepe.
Io ho accompaganto la crema con una bruschetta di pane condita con dell'olio e un gambero cotto come sopra.
Il risultato è ottimo, un equilibriodi dolcezza e sapidità...e da sommelier vi suggerisco un CELLARIUS BRUT RISERVA.

Anche i cuochi sbagliano...

E' un mese che io e il mio Amore abbiamo iniziato a vivere insieme e vista la mia passione per la cucina penserete che il mio primo pranzo sia stato indimenticabile...che dire lo è stato proprio!!! All'inizio doveva essere della semplice pasta al ragù, ma alla fine è diventata della pasta al ragù gratinata in forno con grana e mozzarella...
Tutto è iniziato la sera prima quando io e Diego (il mio Amore) abbiamo incominciato a dare forma alla dispensa della nostra cucina, avevamo acquistato 3 barattoli di cui 2 con dei quadrati grigi e 1 con dei quadrati verdi e il problema era come mettere il sale grosso sale fino e zucchero affinchè non sbagliavamo a prenderli...
A questo punto Diego, il precisino, esordisce dicendo - sai amore forse era meglio prenderli diversi questi barattoli così da distinguerne il contenuto con facilità - ed io con il mio solito tono polemico - ma non vedi amore che 2 sono grigi e 1 verde, è semplice: quelli grigi sono per il sale fino/grosso e quello verde per lo zucchero non ci si sbaglia mica!!!
...ultime parole famose...il giorno dopo sapete con che cosa ho cucinato il ragù? interamente con lo zucchero!!! continuavo a mescolare ed assaggiare e dire he questa carne macinata "del nord" non era buona era troppo dolciastra, e così aggiungevo sempre + zucchero fino a qaundo sono andata a salare la pasta e....ops avevo sbagliato barattolo!!! e qui esce fuori lo chef che c'è in me...incomincio a salare a + non posso...e condisco la pasta con il ragù, del grana grattugiato, della mozzarella e della generosissima manciata di pepe e passo tutto al gratin in forno!!! risultato ottimo: ho detto al mio Amore che il ragù era fatto con lo zucchero, solo dopo che aveva ripreso la pasta per ben due volte!!! :)
...anche i cuochi sbangliano, ma solo i grandi chef sanno come rimediare.... :)

"Julie & Julia " di Julie Powell


"se ci ripenso ancora adesso quando Eric mi disse:-potresti cominciare un blog- venni presa all'amo come un pesce"

Inizio questo mio blog citando una frase tratta dal libro "Julie & Julia " di Julie Powell, magari molti di voi saranno stati in questi giorni al cinema a vedere il film, tratto dall'omonimo libro e interprato dalla divina Meryl Streep.
Io il film non l'ho visto, ma un giorno in libreria mentre ero alla ricerca di qualcosa da leggere ho trovato questo libro e leggendo la prefazione ho semplicemnte esclamato: -ma quella Julie sono io!!!- una ragazza di 30anni, sposata (bhè io non ancora) trasferita a New York per scelta e per amore (la mia New York è Cittadella) e impiegata per sbaglio (proprio come me) la quale nonostante un marito amorevole Julie prova un disperato vuoto allo stomaco che colmerà grazie alle pagine di un vecchio libro di cucina degli anni '50 "Imparare l'arte della cucina francese" di Julia Child...ironia, diverimento, amore, sentimento girano intorno alla grande arte della cucina!
E allora mi sono detta perchè anche io non inizio a scrivere un blog...è si perchè per quanti ancora non lo sanno sono praticamente una "piccola grande chef" niente scuole di cucina e corsi, ma solo una grande passione per l'arte culinaria tramandata dalle donne più importanti della mia vita nonna Rina e mamma Giuseppa e un 'amico inseparabile che vi consiglio mie care amiche di acquistare "Il cucchiaio d'argento" un vero oracolo per chi ama cucinare...
Vi terrò compagnia con le mie ricette, consigli e chiacchere naturalmente tutto accompagnato da dell'ottimo vino!!!
Bon appetit!!!