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domenica 15 gennaio 2017

Radicchio rosso in agrodolce e la voglia di ricominciare

È da poco iniziato il 2017 e fra pochi mesi il mio piccolo ometto compirà tre anni e in questi tre anni la mia vita si è stravolta . Si lo so ogni mamma dice così dopo aver preso fra le braccia il proprio bambino, ogni mamma dice che la vita le è cambiata dopo il parto ed è indubbiamente così non potrebbe essere diversamente e non sto qui a spiegare in come ed in cosa. La mia di vita è stata stravolta perché durante la la mia maternità sono stata anche licenziata e quindi sono rimasta a casa e questo lo ammetto per me è stato un brutto colpo. Sinceramente all' inizio con un bimbo piccolo e la mia famiglia distante il fatto di essere rimasta a casa mi ha aiutato a vivere la maternità con più calma a prendermi del tempo a godermi ogni attimo di mio figlio poi però piccolo ometto cresceva e con lui aumentava in me il desiderio ti riprendermi la mia vita di tornare al lavoro di poter uscire al mattino di vedere altra gente di parlare di altro e non solo di pannolini pappe e capricci ... ma trovare lavoro non è così semplice quello che prima sentivo dire ora lo sto vivendo alla soglia dei 40 anni (ok ancora ne ho 37) con un figlio e il desiderio di avere un lavoro di sei ore che mi consenta di occuparmi di mio figlio sembra davvero un'impresa ardua. E la cosa non sapete quanto mi infastidisce! Il nostro paese, e non è retorica non aiuta a vivere con serenità il nostro ruolo di mamme lavoratrici eh sì perché se un lavoro ce l'hai per mantenerlo nel 90 % dei casi devi scendere a compromessi primo fra tutto niente riduzione dell'orario del lavoro con conseguente senso di colpa perché lasci tuo figlio al nido fino alle 18.00 oppure lo devi lasciare alla baby sitter o nella migliore delle ipotesi ai nonni e quando un lavoro non c'è L'hai più rientrare è davvero difficile. Non nascondiamoci è la prima domanda che ti fanno ad un colloquio ma ci rendiamo conto ?! In Italia siamo messi ancora così. E così io non nascondo che ci sono dei giorni che mi sento così sola e triste!! Perché io non ho scelto di essere una casalinga, ma ho bisogno di confrontarmi, di lavorare ho ancora tanto da dare e da imparare e l'idea di dovermi "accontentare " pur di tornare a lavorare un po' mi fa girare le scatole ! Non è presunzione io ho sempre fatto di tutto, ma perché decidevo io di farlo e non perché le aziende una con figli fanno fatica ad assumerla !  Ecco ricomincio il mio blog così da una polemica la più banale e vecchia al mondo, ma questa è la mia realtà . E allora cosa si fa in questi casi si piange tutti i giorni e ci si lamenta o si ricomincia a guardarsi intorno e a fare ciò che più ti piace ?! La seconda ovviamente anche se dei giorni saranno più difficili di altri . E così ho deciso di sfruttare questo tempo ricominciando da ME da questo blog che mi ha dato tanto, ricominciando a studiare sui libri di cucina, ricominciando a scrivere di vino di cibo e perché no anche della mia nuova vita da mamma.  Ora come vedete ho un piccolo chef ad aiutarmi qui ad esempio stiamo preparando un radicchio rosso in agrodolce buono e veloce  Radicchio rosso in agrodolce  In una padella fate soffriggere della cipolla rossa e aggiungete il radicchio tagliato a listarelle. Aggiungere poi del rosmarino e cuocere per qualche minuto a fiamma viva. Aggiungete qualche cucchiaino di zucchero di canna e sfumare con dell'aceto di mele. Cuocere per altri 5/10 minuti . Aggiustare di olio sale e pepe.  Buona domenica e buon inizio settimana a tutti  Romy 

5 commenti:

Mami Crea ha detto...

Romina cara abbiamo parlato tante volte di questo argomento e sono proprio felice che tu abbia deciso di ricominciare con il Blog. Hai un grande talento che non va nascosto! Bacioni care e in bocca al lupo!! Avrai sempre il mio appoggio!!

Romina Sannipoli ha detto...

GraZie mille serena per tutto e crepi il lupo !!!!!

Alessandra Rudello ha detto...

Ciao Romina,io ho il problema opposto al tuo. Io un lavoro c'è l'ho, è un lavoro impegnativo che ti fa stare in piedi tante ore e alla sera sono così stanca che desidero solo non fare niente. Ho 42 anni e sposata da due, vorrei tanto avere un bimbo ma con un lavoro così,un marito che non mi aiuta per niente, quindi la casa sulle mie spalle, un mutuo, non mi posso permettere di smettere di lavorare, e avere un bimbo mi sembra un impegno troppo grande che si aggiunge agli altri... e spesso piango di nascosto... ti invidio per quello che hai... Scusa per lo sfogo... un abbraccio a te e al tuo bimbo

Alessandra Rudello ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Romina Sannipoli ha detto...

Ciao Alessandra mi spiace per il
Tuo desiderio di maternità e per la tua fatica lavorativa ma credimi non devi invidiarmi perché io non ho scelto di non lavorare e non è facile oggi giorno crescere un figlio con un solo stipendio anche se non mi lamento perché ci sono situazioni peggiori. Però ti dico una cosa un figlio non va ad aggiungere altro peso o altra fatica credimi !!! È pieno di gente che lavora e fa figli e questi ti ripagano di ogni stanchezza e sacrificio! Un forte abbraccio !!