Quello che le mamme non dicono

Un difficile inizio: l'allattamento

giovedì, marzo 24, 2016 Romina Sannipoli 4 Comments

Sono passati due anni dalla nascita del mio piccolo ometto i due anni più intensi, emozionanti e totalizzanti della mia nuova vita da mamma full time (per scelta dell'azienda che ha fallito non la mia), ma di questo magari parleró in un altro post....
Oggi volevo parlare di una cosa che mi sta molto a cuore che mi ha fatto tanto soffrire e che forse non ho mai avuto il coraggio di raccontare neanche a me stessa: l'allattamento.
Quando ero incinta sapevo che non sarebbe stato facile allattare per la forma dei miei capezzoli poi durante i nove mesi incontri ostetriche o altre mamme leggi libri sull'argomento ed iniziano tutti a dirti di stare tranquilla che il bambino non si attaccherà solo al capezzolo ma all'aeurola che esistono i paracapezzoli etc etc e allora ti tranquillizzi e aspetti che nasca per vedere come va ....

Ed ecco il mio piccolo ometto è nato è fra le mie braccia sento il suo calore e nelle prime due ore provano ad attaccarlo ma niente di niente giustamente dove ti attacchi se non hai capezzolo ?! ed ecco che l' ostetrica mi porta i paracapezzoli io ad appena due ore dal parto con questo piccolo cucciolo in braccio che provo ad usare i paracapezzoli, ma niente lui non si attacca e la cosa va avanti così per giorni allora mi dicono che c'è il tiralatte ed io da brava mamma soldatino istruita per allattare ( perché diciamocelo un pó di lavaggio del cervello sia in ospedale che le altre mamme te lo fanno ) iniziò a tirare il latte ogni tre ore con il mio piccolo che piange perché ha fame, di notte in una camera di ospedale con le altre mamme che dormono con accanto i loro cuccioli ed io invece sono lì sola con il mio piccolo che ha fame ed io a tirare e poi quella fatica non è sufficiente e allora vai al nido prendi l'aggiunta... insomma sono uscita dall'ospedale che ero sfinita psicologicamente e fisicamente senza aver dormito per giorni con la consapevolezza che se volevo dare il latte al mio bambino avrei dovuto usare il tiralatte. E allora visto il mio pessimo carattere testardo iniziò a tirare il latte perché cosa fai non dai il latte materno a tuo figlio visto che ce l'hai ?! è un peccato non darglielo e così inizia l' inferno ! Proprio così i tre mesi più brutti della mia vita tre mesi in cui passavo il tempo senza aiuti a tirare il latte sistemarlo in frigorifero sterilizzare biberon riscaldare e poi quando potevo finalmente riposare un po' era ora di dare la poppata e così si ricominciava tutto daccapo 
Tutto questo da sola senza aiuti se non mio marito (mio compagno ed alleato in ogni scelta) di notte che si occupava del bambino e di giorno quando era a casa ... Un inferno una stanchezza infinita una spossatezza mai provata un senso di solitudine profondo fino a quando un giorno dopo mesi di poche ore di sonno poco appetito e tanta stanchezza mi sono svegliata che non avevo la forza neanche di prendere in braccio il mio bambino e lì ho capito che dovevo dire basta! Ho chiamato la pediatra e finalmente dopo mesi arriva lei che mi dice che mio figlio aveva bisogno della sua mamma di una mamma che aveva le
forze e l'entusiasmo di ridere di giocare con lui di abbracciarlo di amarlo e non di una mamma che produceva latte ! Il mio bambino sarebbe cresciuto sano forte e felice anche con il latte artificiale che avevo fatto anche  troppo che dovevo sentirmi orgogliosa di me e della mia tenacia, ma che ora dovevo dire basta e iniziare la mia
Nuova vita da mamma. Ecco da quel giorno sono rinata una seconda volta mi sono dedicata al mio piccolo ometto senza sensi di colpa perché non lo allattavo anzi domandandomi ogni volta che lo cullavo e che passavo i pomeriggi con lui in braccio perché non avessi smesso prima. 
Allattare è un dono prezioso che facciamo ai nostri figli è la cosa più NATURALE di questo mondo un legame meraviglioso che si crea fra mamma e bambino ma quando non diventa più naturale allora bisogna riflettere e capire che ci sono altre possibilità che non si può criticare chi non allatta esistono mille ragioni per cui uno non lo fa e dovremmo sostenere anche queste mamme perché per molte di loro come lo è stato per me non è stato facile dire basta. 
Ci sono ostetriche, addetti al settore associazioni tutte pro allattamento e va benissimo, ma stiamo vicino anche a chi non riesce ad allattare dietro ad una scelta a volte c'è dolore e senso di colpa e ques'ultimo è il nemico  numero uno per una mamma alla sua prima esperienza. Questa è solo la mia voce, ma magari può servire ad altre mamme che si trovano in difficoltà non abbiate paura di parlare di sfogarvi non sentitevi in colpa non sempre le cose vanno come avevamo immaginato e se non riusciamo ad
Allattare non siamo meno mamme delle altre i nostri bambini hanno solo bisogno di mamme serene riposate e cariche di fiducia ed ottimismo!

Romy 



4 commenti:

Alessandra Barbone ha detto...

belle parole, le tue..io avevo latte non ho potuto allattare per seri motivi che qui non è il caso di dire, ma ammiro il tuo desiderio di comunicare sensazioni!

Romina Sannipoli ha detto...

Grazie Alessandra ! Non è facile mettersi a nudo poi ho scoperto che le persone che più giudicano fra di loro sono proprio le mamme ed invece esistono un arcobaleno di mamme ed emozioni intorno alla maternità .

giovanna pisano ha detto...

Io ho due figli, il primo era pigro e non si attaccava, alla fine ho dovuto prendere delle pillole per farlo andar via perché nemmeno con il tiralatte si svuotava, ho provato più dolore al seno che durante il parto. La seconda si è attaccata al seno da subito ed ha preso il mio latte per ben 16 mesi. Se devo essere sincera sono arrivata dopo 16 mesi stressatissima perché lei voleva solo me è voleva ciucciare in continuazione. Non giudico chi sceglie di non allattare,e nessuno deve sentirsi in colpa :-) .

Romina Sannipoli ha detto...

Grazie Giovanna ! Purtroppo vuoi per il mio carattere che vuole che sia tutto perfetto è stato un problema ma ora a distanza di anni riesco a parlarne con serenità e già è una conquista !