La cucina lenta ai tempi dove tutto va troppo veloce 

martedì, gennaio 31, 2017 Romina Sannipoli 0 Comments

Se c'è un ricordo della mia infanzia che rimarrà indelebile nella mia mente è la casa della mia nonna. Una casa dove la centralità era data dalla cucina dove con il grande tavolo in legno (la nostra fra nonni zii cugini era una famiglia numerosa) con le sedie in paglia, la madia di legno che faceva da credenza, il camino così grande che ci stavamo seduti e poi la cucina economica con la pentola del ragù che cuoceva lentamente e il pollo arrosto con le patate. La nonna che apriva ogni tanto lo sportello della cucina per sistemare la legna quel profumo di cibo, di legna e di brace non lo dimenticherò mai.  Io quei ragù e quegli arrosti così buoni non li ho più mangiati ed il motivo era proprio la cottura così lenta. Infatti quando poi i miei hanno cambiato casa e si sono modernizzati con forno elettrico bhe io quei gusti non li ho più ritrovati.  Insomma tutto questo preambolo lunghissimo per parlarvi di lei il mio regalo di babbo Natale più atteso: la slow Cooker che molti conosceranno con il nome di Crock Pot perché è il nome originale della pentola e con più facilità si tende a chiamarla così. La puntavo da molti anni, ma poi sono rimasta incinta, sono stata presa da tanto altro, anche la nostra alimentazione per mancanza di tempo era cambiata e così avevo abbandonato l'idea. Poi nell' ultimo anno grazie a piccolo ometto e ai suoi gusti alimentari la slow cooker mi è tornata alla mente. Perché ?! Semplice ultimante non faccio che fare minestroni, ragù, polpette...cose molto classiche e tradizionali e con questa pentola questi tipi di preparazioni vengono eccezionali. In pratica è una pentola in ceramica su base elettrica che consuma come una lampadina e che cuoce lentamente dalle 4 alle 8 ore a temperatura costante. Non si deve fare altro che mettere gli ingredienti (in precedenza in alcuni casi occorre un breve passaggio in padella sul gas) chiudere il coperchio impostare il programma e dimenticarsene. Una volta finita la cottura si attiva la modalità che tiene in caldo la pietanza per sei ore. Insomma lentamente e senza fatica avrete un piatto buonissimo con una cottura ottima e che mantiene tutte le proprietà delle materie soprattutto per quanto riguarda le carni e le zuppe che cotte in questa pentola fanno davvero tornare indietro alla mia infanzia.  Ecco le polpette ! Per le ricette al momento sto seguendo quelle che si trovano nel ricettario incluso con la pentola. Comunque questo post era in tema con la lentezza della cottura, fra interruzioni varie ci ho messo due giorni per scriverlo ! 

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I piatti di casa e i petti di pollo con finocchi al gratin 

lunedì, gennaio 30, 2017 Romina Sannipoli 1 Comments

Ci sono dei piatti che appena li mangio mi ricordano casa, la mia famiglia i pomeriggi passati a studiare in cucina intanto che mia mamma preaparava la cena (sarà per questo che a forza di vedere e sentire profumi e odori mentre studiavo poi mi è venuta questa grande passione ?!) uno di questi sono questi petti di pollo con finocchi al gratin. Un piatto che mia mamma preparava sopratutto quando era la stagione dei finocchi. I miei nonni avevano un orto e così quando era tempo di zucchine si mangiavano zucchine quando era la stagione di pomodori si mangiavano pomodori, e così via. E per i finocchi stessa cosa dopo averli fatti al vapore, in umido con pomodoro e parmigiano, in insalata etc alla fine anche mia mamma non sapeva più come farli e così sfogliando il nostro libro preferito di cucina "il cucchiaio d'argento " abbiamo trovato questa ricetta semplice e gustosa. Io poi l' ho un po' cambiata nel corso degli anni. Petti di pollo con finocchi al gratin  Fate sbollentare i finocchi tagliati a pezzi per 5 minuti nel frattempo tagliate a listarelle i petti di pollo. Preparate la besciamella . Unite poi in una pirofila i finocchi e i petti di pollo con la besciamella. Sale e pepe. Cospargete con parmigiano e pane grattugiato un po' di olio e infornare a 180 gradi per circa mezz'ora  e per la doratura 5 minuti di grill.  C'è anche la mia versione light, dove al posto della besciamella unisco della ricotta frullata con un po' d'acqua calda e del Parmigiano così da formare una cremina.  Provateli sono un piatto unico molto saporito e veloce da preparare  Buona settimana 

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I posti del cuore ... La perla del mare 

giovedì, gennaio 26, 2017 Romina Sannipoli 0 Comments

Ci sono persone che incontri sui social inizi a seguirle inizi a provare simpatia perché  ti piace quello che fanno e che dicono poi il destino ti porta in vacanza nella loro città a trascorrere i tuoi giorni di mare nel loro stabilimento balneare e così scopri che spesso quello che traspare dai social corrisponde alla realtà. Ed è così che ho conosciuto Deborah Corsi chef del ristorante La perla del mare a San Vincenzo. Insieme al marito gestisce anche lo stabilimento balneare lei ovviamente in cucina e suo marito in sala e in spiaggia. Ristorante incantevole proprio sulla spiaggia arredato con gusto ed eleganza, i tavoli apparecchiati alla perfezione con dei bicchieri che appena li ho visti ho detto "io li voglio!" , una vista sul mare e sul meraviglioso tramonto di San Vincenzo cattura il cuore e rende tutto perfetto. Ma la vera perfezione arriva dalla cucina. Deborah si è fatta da sola ha inseguito la sua passione si è preparata ha fatto stage corsi con i migliori chef fino a diventare lei ora una giovane e talentuosa chef. Piatti che utilizzano materie prime del luogo principalmente a base di pesce ottimi abbinamenti,  tradizione e creatività e poi l'inpiattamento semplicemente  d'artista. Colore e costruzione del piatto perfetti. Un luogo e una persona che scaldano il cuore gentile ed ospitale brava e modesta...fin troppo !  Se siete in vacanza a San Vincenzo regalatevi una cena alla Perla del mare il vostro cuore ringrazierà.  La perla del mare

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Polpette mania: polpette di cavolfiore 

giovedì, gennaio 26, 2017 Romina Sannipoli 0 Comments

Devo essere sincera quando ero incinta già mi immaginavo che questo blog sarebbe diventato il punto di riferimento di tutte le mamme alla ricerca di ricette per i loro bambini e se chiudevo gli occhi addirittura stavo scegliendo la copertina del mio primo libro di cucina dedicato ai bambini avevo anche il titolo "ricette per piccoli chef" Ahhhhahhhhh Che sogno fantastico !!! La realtà: non sono mai riuscita a portare avanti con costanza il blog, non ho mai scritto un libro, ho un figlio che a differenza delle altre foodblogger famose non mangia cozze, vongole e timballi ma, come la maggior parte dei bimbi va sul classico pasta pomodoro , lasagne, polpette ed è restio alle novità e agli assaggi, per dire a tre anni non mangia pizza !!!! Quindi per il momento le sperimentazioni culinarie le ho accantonate, anche se non demordo ed ogni tanto ci provo con il risultato che alla fine io e mio marito ceniamo con risotti a forma di orsetto e barchette di zucchine dei pirati ! Romantico no ?!?!  Ma una cosa che oramai negli ultimi tre anni preparo con una certa frequenza e anche con qualche soddisfazione da parte di piccolo ometto sono loro le Polpette!!! Di carne, di verdura, di legumi e di pesce.  Ecco queste di cavolfiore....  Polpette di cavolfiore  Fate cuocere il  cavololfiore bianco al vapore, aggiungetelo poi ad una ciotola schiacciatelo con una forchetta e aggiungete un uovo, del parmigiano grattugiato prezzemolo e del pangrattato e se volete anche dei pezzettini di formaggio io ad esempio avevo messo dell'Asiago e sale. Passate nella farina uovo e pangrattato e ora potete friggere o cuocere al forno a 200 gradi per circa 20 minuti magari poi passate gli ultimi 5 minuti al grill per la crosticina.   Queste sono fritte !!!!! Buona giornata  Romy 

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I posti del cuore ... La Taverna degli artisti a Cittadella 

giovedì, gennaio 19, 2017 Romina Sannipoli 0 Comments

Per chi mi conosce sa che sono umbra ma che da anni vivo a Cittadella in provincia di Padova. Chi mi conosce sa che amo cucinare e mangiare e che quindi amo follemente andare al ristorante, per me una cena fra amici o la mia famiglia è quanto di più emozionante e rilassante io possa desiderare   Così ho pensato di portarvi di tanto in tanto in alcuni ristoranti dove c'è un pezzo del mio cuore.  E qui a Cittadella c'è un ristorante che amo da tanto da quando venivo a trovare il mio attuale maritino per passare il week end insieme. Siamo entrati la prima volta e da quel giorno è diventato il nostro posto del cuore. È qui che andiamo ogni volta che abbiamo voglia di mangiare bene perché sappiamo che non ne usciremo mai delusi, è qui che andiamo per i nostri compleanni o anniversari, è qui che andiamo ogni volta che i miei amici sparsi per tutta Italia vengono a trovarci. Sto parlando della Taverna degli artisti - osteria tipica con cucina qui Elisabetta in sala e Roger in cucina apriranno le porte del loro ristorante con bravura e competenza e con una grande passione e ospitalità che potrete trovare nell'ambiente arredato con gusto ed eleganza, nei quadri appesi alle parete che sono cornice perfetta di questo locale e nei piatti presentati con cura ed eleganza. E sono questi ultimi che fanno tornare da loro perché è qui che la tradizione incontra l'innovazione e la cosa avviene con maestria senza strafare ed il risultato è sempre perfetto. Ogni stagione il menù cambia pochi piatti proprio come piace a me, sono rimasta sempre delusa dai ristoranti che propongono menù lunghi come elenchi telefonici ... diffidate da questi ! Ci sono piatti qui che però trovate quasi sempre e che dovete assaggiare come il loro baccalà mantecato o alla vicentina, o i tortelli di fagiano con ricotta affumicata. Ottime le carni io personalmente amo molto il loro agnello sempre accompagnate da verdure di stagione. Ed infine i dolci primi  fra tutti  il loro pezzo forte (che mi sognavo spesso in gravidanza) il loro cappuccino dell' artista.  Ma la taverna non è solo ristorante è anche bottega qui trovate alcuni prodotti  preparati da loro come la giardiniera o il loro liquore il Latte di Gallina.  Insomma se venite a Cittadella che fra l'altro è una vera chicca da visitare questo ristorante vi aspetta. Vi lascio il loro sito e alcune foto delle mie cene da loro !  Ecco ora mi è venuta una gran voglia di prenotare un tavolo alla taverna !!! 😊 http://www.tavernadegliartisti.it

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I love shopping di libri di cucina 

mercoledì, gennaio 18, 2017 Romina Sannipoli 2 Comments

Ebbene sì è tempo di saldi è tempo di shopping ma, io non sono una di quelle che passa le ore nei negozi di scarpe e vestiti io più che altro sono una di quelle che comprerebbe solo libri ovviamente principalmente di cucina!  E allora visto che oggi avrei voluto preparare una ricettina molto sfiziosa per cena, ma il mio piccolo ometto ha attivato la modalità koala così da voler stare sempre attaccato durante il pisolino pomeridiano ecco allora questo post dedicato ai libri di cucina che ho in libreria, il primo di una seria. Intanto ecco alcuni dei miei preferiti e che secondo me vi potrebbero piacere ed essere d'aiuto in cucina.  Primo fra tutti lui la Bibbia dei libri il Cucchiaio d'argento il primo libro che ho comprato a 20 anni che mi ha dato le basi per cucinare ogni sua ricetta è una garanzia di riuscita, con lui andate sul sicuro. Poi un altro libro che mi piace molto scritto da una conduttrice food blogger che amo Francesca Romana Barberini  è A tavola con Francesca vari menù da quello tradizionale a quello più fusion a quello dedicato ai bambini con piatti buoni e facili da realizzare.  Poi per le vostre cene invernali e estive due  libri uno per delle zuppe e minestre l' altro per delle insalatone sfiziose ma semplici da realizzare che mi sono piaciuti molto e che utilizzo spesso per le mie cene e sono Che zuppa!  E Super insalate  Poi per chi è incinta e vuole mangiare sano leggero ma con gusto consiglio questo libro che io ho usato molto, ha collaborato anche Marco Bianchi che molti di voi conosceranno e che io stimo molto per tutto quello che fa e per l'approccio che ha verso il mangiare sano 9 mesi di ricette  Poi c'è lui il mio cuoco/scrittore/giullare preferito un libro non solo di ricette ma un libro da leggere perché lui racconta il cibo inpoesia con una dialettica accattivante da buon fiorentino come è  Fabio Picchi e I dieci comandamenti per non far peccato in cucina. Altro libro di uno chef che mi piace anche perché adoro questo tipo di piatto è Polpette che passione di Bruno Barbieri  Qui sotto vi lascio le varie foto dei libri e presto ve ne presenterò altri! Bene ora porto a letto il mio piccolo ometto e poi mi catapulto a letto ! Buona serata a tutti  Romy 

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Radicchio rosso in agrodolce e la voglia di ricominciare

domenica, gennaio 15, 2017 Romina Sannipoli 5 Comments

È da poco iniziato il 2017 e fra pochi mesi il mio piccolo ometto compirà tre anni e in questi tre anni la mia vita si è stravolta . Si lo so ogni mamma dice così dopo aver preso fra le braccia il proprio bambino, ogni mamma dice che la vita le è cambiata dopo il parto ed è indubbiamente così non potrebbe essere diversamente e non sto qui a spiegare in come ed in cosa. La mia di vita è stata stravolta perché durante la la mia maternità sono stata anche licenziata e quindi sono rimasta a casa e questo lo ammetto per me è stato un brutto colpo. Sinceramente all' inizio con un bimbo piccolo e la mia famiglia distante il fatto di essere rimasta a casa mi ha aiutato a vivere la maternità con più calma a prendermi del tempo a godermi ogni attimo di mio figlio poi però piccolo ometto cresceva e con lui aumentava in me il desiderio ti riprendermi la mia vita di tornare al lavoro di poter uscire al mattino di vedere altra gente di parlare di altro e non solo di pannolini pappe e capricci ... ma trovare lavoro non è così semplice quello che prima sentivo dire ora lo sto vivendo alla soglia dei 40 anni (ok ancora ne ho 37) con un figlio e il desiderio di avere un lavoro di sei ore che mi consenta di occuparmi di mio figlio sembra davvero un'impresa ardua. E la cosa non sapete quanto mi infastidisce! Il nostro paese, e non è retorica non aiuta a vivere con serenità il nostro ruolo di mamme lavoratrici eh sì perché se un lavoro ce l'hai per mantenerlo nel 90 % dei casi devi scendere a compromessi primo fra tutto niente riduzione dell'orario del lavoro con conseguente senso di colpa perché lasci tuo figlio al nido fino alle 18.00 oppure lo devi lasciare alla baby sitter o nella migliore delle ipotesi ai nonni e quando un lavoro non c'è L'hai più rientrare è davvero difficile. Non nascondiamoci è la prima domanda che ti fanno ad un colloquio ma ci rendiamo conto ?! In Italia siamo messi ancora così. E così io non nascondo che ci sono dei giorni che mi sento così sola e triste!! Perché io non ho scelto di essere una casalinga, ma ho bisogno di confrontarmi, di lavorare ho ancora tanto da dare e da imparare e l'idea di dovermi "accontentare " pur di tornare a lavorare un po' mi fa girare le scatole ! Non è presunzione io ho sempre fatto di tutto, ma perché decidevo io di farlo e non perché le aziende una con figli fanno fatica ad assumerla !  Ecco ricomincio il mio blog così da una polemica la più banale e vecchia al mondo, ma questa è la mia realtà . E allora cosa si fa in questi casi si piange tutti i giorni e ci si lamenta o si ricomincia a guardarsi intorno e a fare ciò che più ti piace ?! La seconda ovviamente anche se dei giorni saranno più difficili di altri . E così ho deciso di sfruttare questo tempo ricominciando da ME da questo blog che mi ha dato tanto, ricominciando a studiare sui libri di cucina, ricominciando a scrivere di vino di cibo e perché no anche della mia nuova vita da mamma.  Ora come vedete ho un piccolo chef ad aiutarmi qui ad esempio stiamo preparando un radicchio rosso in agrodolce buono e veloce  Radicchio rosso in agrodolce  In una padella fate soffriggere della cipolla rossa e aggiungete il radicchio tagliato a listarelle. Aggiungere poi del rosmarino e cuocere per qualche minuto a fiamma viva. Aggiungete qualche cucchiaino di zucchero di canna e sfumare con dell'aceto di mele. Cuocere per altri 5/10 minuti . Aggiustare di olio sale e pepe.  Buona domenica e buon inizio settimana a tutti  Romy 

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