sabato 9 giugno 2012

Un saluto dalla sposina...

Ciao a tutti...da oggi la sposina si assenterá per alcune settimane dai fornelli e dal web...sabato mi sposo e avró da fare...sono emozionata,incredula,felice e agitata...vi abbraccio tutti! A presto!!

mercoledì 6 giugno 2012

Gentile Sig. Terremoto...

"Rubo " questo articolo di Carlo Lucarelli che ho letto nel blog di "Sorelle in Pentola" ma l'ho trovato semplicemente meraviglioso da volerlo condividere con voi, conosco l'Emilia Romangna e conosco la sua gente e ciò che dice è vero, persone lavoratrici, schiette, chiaccherone, genuine, ironici e carasmatiche sempre in movimento...a loro la mia solidarietà e se anche poche persone leggeranno il mio blog a loro voglio dire: commentate pure le mie ricettine, prendete gli ingrendienti per deliziare i vs palati, ma poi prendete il vs cellulare e mandate un SMS al  45500 un piccolo contributo che ha voi non toglie nulla, ma che regala tanto a chi in questo momento ne ha veramente bisogno!

Grazie


"Gentile Sig. Terremoto,
c’è una cosa che non hai capito della mia terra, ora te la racconto.

Per chiamarci non basta una parola sola: Emilia Romagna, Emiliano Romagnoli, ce ne vogliono almeno due; e anche un trattino per unirle, e poi non bastano neanche quelle. Perché siamo tante cose, tutte insieme e tutte diverse, un inverno continentale, con un freddo che ti ghiaccia il respiro, e una estate tropicale che ti scioglie la testa, e a volte tutto insieme come diceva Pierpaolo Pasolini, capaci di avere un inverno con il sole e la neve, pianure che si perdono piatte all’orizzonte, e montagne fra le più alte d’Italia, la terra e l’acqua che si fondono alle foci dei fiumi in un paesaggio che sembra di essere alla fine del mondo. Città d’arte e distretti industriali, le spiagge delle riviere che pulsano sia di giorno che di notte, e spesso soltanto una strada o una ferrovia a separare tutto questo; e noi le viviamo tutte queste cose, nello stesso momento, perché siamo gente che lavora a Modena, dorme a Bologna, e va a ballare a Rimini come diceva Pier Vittorio Tondelli, e tutto ci sembra comunque la stessa città che si chiama Emilia Romagna. Siamo tante cose, tutte diverse e tutte insieme, per esempio siamo una regione nel cuore dell’Italia, quasi al centro dell’Italia, eppure siamo una regione di frontiera, siamo anche noi un trattino, una cerniera fra il nord e il sud, e se dal nord al sud vuoi andare e viceversa devi passare per forza da qui, dall’Emilia Romagna, e come tutti i posti di frontiera, qualcosa da ma qualcosa prende a chi passa, e soprattutto a chi resta, ad esempio a chi è venuto qui per studiare a lavorare oppure a divertirsi e poi ha deciso di rimanerci tutta la vita… in questa terra che non è soltanto un luogo, un posto fisico dove stare, ma è soprattutto un modo di fare e vedere le cose. Perché ad esempio qui la terra prende forma e diventa vasi e piastrelle di ceramica, la campagna diventa prodotto, e anche la notte e il mare diventano divertimento, diventano industria, qui si va, veloci come le strade che attraversano la regione, così dritte che sembrano tirate con il righello.
E si fa per avere certo, anche per essere, ma si fa soprattutto per stare, per stare meglio, gli asili, le biblioteche, gli ospedali, le macchine e le moto più belle del mondo.
In nessun altro posto al mondo la gente parla così tanto a tavola di quello che mangia, lo racconta, ci litiga, l’aceto balsamico, il ripieno dei tortellini, la cottura dei gnocchini fritti e della piadina e mica solo questo, sono più di 4000 le ricette depositate in emilia romagna; ecco la gente lo studia quello che mangia, perché ogni cosa, anche la più terrena, anche il cibo, anche il maiale diventa filosofia, ma non resta lassù per aria, poi la si mangia. Se in tutti i posti del mondo i cervelli si incontrano e dialogano nei salotti, da noi invece lo si fa in cucina, perché siamo gente che parla, che discute, che litiga, gente che a stare zitta proprio non ci sa stare, allora ci mettiamo insieme per farci sentire, fondiamo associazioni, comitati, cooperative, consorzi, movimenti, per fare le cose insieme, spesso come un motore che batte a quattro tempi, con una testa che sogna cose fantastiche, però con le mani che davvero ci arrivano a fare quelle cose li, e quello che resta da fare va bene, diventa un altro sogno. A Volte ci riusciamo a volte no, perché tante cose spesso vogliono dire tante contraddizioni. Che spesso non si fondono per niente, al contrario non ci stanno proprio, però convivono sempre. Tante cose tutte diverse, tutte insieme, perché questa è una regione che per raccontarla un nome solo non basta.

Ora ti ho raccontato quello che siamo, non credere di farmi o farci paura con due giri di mazurca facendo ballare la nostra terra, io questa terra l’amo e come mi ha detto un infermiere di Mirandola qualche giorno fa… questa è la mia casa e io non l’abbandonerò mai."

Carlo Lucarelli

martedì 5 giugno 2012

Un mini - hamburger per il mio Paggetto


Oggi una ricetta dedicata al mio nipo bellissimo che farà anche da paggetto al mio matrimonio. O meglio è vestito da paggetto, elegante nel suo completo blu con bermuda, camicia bianca e gilet con papillon poi se riuscirà o meno a consegnare le fedi sarà una sorpresa visto che è ancora piccolo e molto riservato...
A lui e a tutti i bambini dedico questa ricetta. Lory ama molto gli hamburger e le zucchine e quindi eccolo accontentato.

Per i Mini  - Hamburger ( io ho pensato di farli piccoli perchè esteticamente sono molto graziosi e poi se avete un bambino, come il mio nipotino, che non è un gran mangione se gli presentate un piatto colmo di cibo non lo mangerà mai invece meglio fare piccole porzioni poi vedrete che se piace ve ne chiederà di più ! ) impastare della carne di manzo insieme a dell'olio evo, un pò di grana, un pò di pangrattato, un pò di timo e prezzemolo e un pizzico di sale.

Io per dargli questa forma mi sono  aiutata con dei piccoli coppa pasta.
Cuocere alla piastra.

Per le zucchine invece tagliatele a listarelle, fatele cuocere al vapore  o in padella con un pò di acqua e del cipollotto e poi solo a fine cottura aggiustare con un pizzico di sale e dell'olio evo.

Molto sfiziosi non trovate!



venerdì 1 giugno 2012

E' arrivato Giugno: Insalata di gamberi e mango

E' giugno, il mese dell'estate, il mese del sole, delle giornate che si allungano, il mese dei primi bagni al mare e delle prime passeggiate in montagna, il mese del mio matrimonio!!! :)
Oggi non sono di molte parole, ho passato una giornata pessima al lavoro, fisicamente sto accusando la stanchezza di un periodo di forti tensioni e sofferenze ma vi lascio con una ricettina che magari mi dona un pò di allegria dai colori estivi e dai sapori tropicali.

INSALATA DI GAMBERI E MANGO

Pochi ingredienti:

code di gambero
spinaci da insalata
mango
marsala
sale e pepe


Pulire e tagliare il mango (cercate di prenderlo maturo), cuocere i gamberi in padella con un pò di olio e flambate con il marsala.
Impiattate con degli spinaci il mango ed i gamberi, aggiungere sale e pepe olio evo e un pò di lime o limone (io il lime lo adoro e lo metto spesso al posto del limone)


Un insalata veloce ed elegante e con un ottimo abbinamento infatti i crostacei con la frutta si sa che stanno bene.