CORSO

Sogno di una cena di mezza estate

domenica, giugno 20, 2010 Romina Sannipoli 4 Comments

Forse questa giornata non è l'ideale per parlare di estate, di sole, di sapori freschi ed estivi vista la quantità di pioggia che sta cadendo da ieri almeno qui nel profondo nord est!!! :)
Ma voglio lo stesso parlarvi della serata di mercoledì scorso che ho trascorso in compagnia della scuola di Peccati di Gola...come tutte le scuole anche quella di Castelfranco Veneto va in ferie e riaprirà a settembre con tanti nuovi corsi,così per salutare l'estate Dani ha organizzato " Sogno di una cena di mezza estate" con lo chef dell' Hotel Villa Romanazzi di Bari Francesco Paldera, bravissimo chef che ci ha preparato stuzzicchini e finger food deliziosi e gustosi al palato e meravigliosi nelle loro presentazioni...
Un equilibrio perfetto di colori e sapori estivi....tutti con una caratteristica: semplici da rifare....
Strepitosi i suoi bicchierini con macedonia di seppie e polipo, asparagi, rapa rossa e mela verde o l'insalata di farro con filetto di tonno marinato agli agrumi ed olio extravergine di oliva....e poi un fuori programma con una pasta strepitosa: dei cavatelli in guazzetto di cozze di bari...che dire non c'è paragone con le nostre le mangiavi (anche crude) e sentivi il sale...il mare...il sole gli scogli delle spiagge pugliesi...
Bravo Chef!!!! Brava Dani come sempre ospitale e sorridente!!!











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SECONDI DI PESCE

"Io me e Romina": Sandwich di pesce

domenica, giugno 13, 2010 Romina Sannipoli 1 Comments




Avete mai visto su Sky o Cielo il programma di Simone Ruggiati " Io me e Simone"? nooo??? allora vi consiglio di farlo ....su cielo lo trovate alle 13.00...lo chef Simone bravo, simpatico ed irriverente ogni giorno presenta delle ricette fantasiose e semplici da realizzare come questo "sandwich di pesce" veloce da preparare e ottimo da mangiare...
Così venerdì scorso tornata dal lavoro mi sono fermata al mio solito supermercato, al reparto pescheria non ho trovato il pesce persico, pesce che lo chef ha consigliato per questa ricetta, così ho preso dei filetti di merluzzo, dei pomodori da insalata, dei cipollotti freschi e della mentuccia, se la trovate fresca sarebbe l'ideale, altrimenti prendete quella in barattolo già essicata....
Ultimo ingrediente del pane toscano, per intenderci il pane senza sale che è tipico della zona toscana-umbria, ideale per fare le bruschette.
Io il pane non l' ho comprato, infatti ogni volta che vado ad Assisi dai miei cari me ne porto su sempre qualche filetta, la taglio a fette e la conservo in freezer....così ho sempre una scorta di qesto pane straordinario che si adatta ad ogni preparazione.
Ricapitolando ecco gli ingredienti che vi servono:

- filetto di persico o altro pesce preferibilmente senza lische
- cipollotti
- pomodori da insalata
- limone
- olio extravergine di oliva e burro
- vino bianco secco
- poca farina
- menta
- sale e pepe
- pane toscano

Tagliate il pesce in tranci più o meno della stessa misura delle fette di pane, infarinateli leggermente e metteteli in padella dove avrete messo dell'olio e un pò di burro, del cippollotto tagliato fino (del cipollotto prendete solo la parte più morbida e verde del gambo)
Fate rosolare il pesce da entrambi i lati e poi bagnate con del vino bianco e il succo di un limone, lasciate cuocere per 10 minuti bagnando ogni tanto il pesce con il liquido.
Tagliate a fette il pomodoro e mettetelo quasi alla fine della cottura del pesce nella stessa padella così che prenda sapore.Sale e pepe e della mentuccia.
Nel frattempo mettete in forno le fette di pane e fatele tostare quando sono quasi pronte bagantele con un pò di liquido di cottura del pesce.

Ed ora formate il vostro sandwich prendendo una fetta di pane tostato, appogiate una fetta di pomodoro e un pezzo di pesce, un filo di olio extravergine di oliva....ed il sandwich è fatto.
Sapore fresco ed estivo, potrebbe essere un'ottima idea per far mangiare il pesce anche ai bambini che non sempre lo gradiscono....

Bravo Simone Ruggiati e Brava anche a me!!! ; )

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L'Angolo DiVino

50&50 Avignonesi & Capanelle

venerdì, giugno 04, 2010 Romina Sannipoli 3 Comments



Ho pensato di usare questo mio blog di cucina e pensieri per parlarvi anche di vino, l'altra mia passione...Anni fa ho fatto un corso per sommelier con L'Ais Associazione Italiana Sommelier, ho fatto esperienze lavorative in merito e ora anche se professionalmente è un periodo in cui mi occupo di altro, non trascuro la mia passione e ho pensato di mettere a servizio di voi miei cari amici foodbloger le mie conoscenze in materia...perchè si sa ogni buon piatto va accompagnato da un buon vino, non per forza si deve seguire l’abbinamento imposto dalle tecniche di servizio riconusciute, a volte un vino va scelto anche seguendo il territorio di appartenenza, i ricordi e i sapori legati a quella bottiglia piuttosto che un’altra….qui parlerò dei vini che amo, che mi piace bere, dandovi delle curiosità e degli abbinamenti, fatemi delle domande e sarò felice di aiutarvi a sciegliere il vino adatto per ogni occasione.

Inizio questo "Angolo DiVino" parlandovi di un’innovazione che ho conosciuto per la prima volta durante il mio corso da Sommelier AIS, un vino che ha segnato un evento in Italia, un incontro fra due cantine toscane che ha generato un vino straordinario come straordinaria è la sua storia.
50&50 Avignonesi – Capanelle.

La vendemmia del 1988 fu un’annata straordinaria per la regione Toscana. Tale evento ha visto nascere questo vino frutto della combinazione fra i vitigni Sangiavose (50%) di Capanelle e Merlot (50%) di Avignonesi. Il connubio di queste due uve crea un vino dal colore rosso rubino intenso, all’olfatto risulta penetrante con una spiccata aromaticità, al gusto pieno e delicato con sentori di frutti rossi vaniglia e tabacco.
Può essere abbinato con carni e selvaggina, formaggi stagionati e saporiti. È un vino che può essere gustato anche da solo, a fine pasto da solo, insomma per usare il termine tecnico può essere anche un vino da Meditazione, espressione coniata dal giornalista Luigi Veronelli. Va servito in bicchieri ampi a forma di Tulipano così da permettere l’ossigenazione del vino.

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